Padova Pride: An risponde in Parlamento

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Non soddisfa la risposta all'interrogazione presentata da Titti De Simone, Grillini, Ruzzante, Bimbi e Zanella, sulla raccolta di firme di An per regolamentare lo svolgimento delle manifestazioni gay

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Nel pomeriggio di giovedì 14 febbraio il Governo, per bocca del sottosegretario Alfredo Mantovano, ha risposta all’interpellanza urgente firmata da Titti De Simone, Grillini, Ruzzante, Bimbi e Zanella, sull’iniziativa di AN a Padova di una raccolta di firme per regolamentare il libero svolgimento delle manifestazioni gay e in particolare di quella indetta per l’8 giugno dal coordinamento dei gruppi omosessuali del Nord Est.

Mantovano ha esordito parlando della libertà di manifestazione in relazione all’articolo 21 della Costituzione e alle leggi che ne limitano l’esercizio. In seguito ha citato la concomitanza con le manifestazioni religiose e quindi ha insistito "sull’inopportunità" della manifestazione del "Padovapride". Proseguendo nel suo breve intervento il sottosegretario ha parlato degli "sforzi" del sindaco Destro per lo spostamento di data della manifestazione stessa citando le "divisioni all’interno delle organizzazioni omosessuali".

In sede di replica Titti De Simone si è detta insoddisfatta della risposta sostenendo le ragioni del Padovapride, le questioni relative ai diritti di libertà e di democrazia, le leggi approvate negli altri paesi europei in favore delle coppie gay e lesbiche, la provocazione di AN volta ad intervenire nel caso di Padova persino sulla libertà costituzionale di manifestazione. Concludendo Titti De Simone ha ricordato che il presidente di AN sarà il rappresentante italiano nella convenzione europea e che ciò rappresenta fonte di preoccupazione per tutti coloro che credono nell’Europa delle libertà.

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