Padova: protesta alla pizzeria omofoba

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Il proprietario aveva cacciato due gay "colpevoli" di non nascondere il loro amore: ma le organizzazioni denunciano i comportamenti della destra anche contro il Pride 2002 nella città...

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I gay reagiscono: dopo la cacciata umiliante subita da due ragazzi omosessuali che avevano osato scambiarsi delle castissime effusioni nella pizzeria Saraceno di Padova, un gruppo di amici hanno accompagnato Carlo e Claudio, i due ragazzi davanti al locale, per inscenare un vero e proprio sit-in, con tanto di cartelli.

Alla manifestazione, «scortata» da due volanti e una camionetta della polizia (che ha inviato anche agenti della Digos in borghese) e da una pattuglia dei carabinieri, hanno partecipato esponenti del Circolo lesbico «DrasticaMente», di Rifondazione Comunista e del Centro Pedro.

«E’ la prima volta che provo sulla mia pelle la discriminazione, ed è uno shock» ha detto Carlo. «In questi giorni ho ricevuto decine di telefonate di solidarietà da tutta Italia – ha aggiunto Claudio -. Un affetto che ci ha spinti a non subire passivamente e a combattere l’omofobia».

Baldo Licata, militante di An, che era a cena nella pizzeria, ha dichiarato la propria solidarietà alla manifestazione: «Esprimo la mia solidarieta’ alla coppia, perché non accetto discriminazioni», ha detto.

Ma la protesta non si ferma qui: il circolo "Tralaltro" – Arcigay Padova, il Coordinamento Omosessuali DS Veneto, il GLO Padova, il circolo "Drasticamente" e la Sinistra Giovanile di Padova, organizzano una manifestazione in coincidenza con il Consiglio comunale di stasera.

Durante la seduta consiliare, Alessandro Naccarato, capogruppo DS in Consiglio, presenterà un’interrogazione sulle recenti minacce giunte da esponenti veneti di Forza Nuova all’indirizzo di Arcigay Padova e Coordinamento Pride Nordest, organizzatori della prossima manifestazione nazionale dell’orgoglio omosessuale, in programma per l’8 giugno 2002. Paolo Carattossidis, coordinatore veneto di FN, ha affermato: "Non dare spazio alla perversione omosessuale è un dovere sociale", e sulla stessa linea Sergio Ceolin, candidato FN alle ultime amministrative, dichiara: "Organizzeremo un contromanifestazione di nazionale. Siamo decisi a metterci in mezzo, di tagliare in due il loro percorso. Per arrivare in Prato [della Valle] dovranno passare sui nostri corpi".

Il circolo "Tralaltro" – Arcigay Padova e il Coordinamento Pride Nordest denunciano con fermezza l’atteggiamento aggressivo e violento di Forza Nuova, che bene esprime l’autoritarismo, l’antidemocraticità e l’omofobia della destra fascista. FN con le sue reiterate minacce vorrebbe impedire la pacifica manifestazione e visibilità di persone omosessuali, andando a ledere i diritti legittimi di ogni cittadino ad esprimere liberamente il proprio pensiero e le proprie idee.

Alle affermazioni di vari esponenti di Alleanza Nazionale, Alessandro Zan, presidente Arcigay Padova, risponde: "La destra dimostra che i pregiudizi sessuali contro le minoranze sono ancora molto diffusi, e lontane sono le conquiste civili degli omosessuali in paesi come Olanda, Francia e Danimarca. Manifesteremo sotto il Comune affinché il sindaco Giustina Destro, rappresentante politico di tutti i padovani, si impegni a garantire da subito anche nella nostra città i diritti civili di tutte le minoranze e quindi anche quelli di noi omosessuali."

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