Padova: ricatta il prete per non rivelare la loro storia

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Un uomo di 51 anni ha estorto 3000 euro ad un anziano parroco minacciandolo che, se non avesse pagato, avrebbe raccontato a tutti della sua storia. Sconterà 3...

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"Pagami o racconto a tutti di noi due". Deve essere stata questa la frase che un 51enne padovano, Massimo Buffelli, ha usato per molto tempo per estorcere denaro al parroco di una parrocchia non distante dalle mura della città. Buffelli, assistito dall’avvocato Giacomello, ha patteggiato la pena davanti al PM Dini, ottenendo una condanna a 3 anni e otto mesi di reclusione senza al condizionale e 400 euro di multa.
La storia ha origine all’inizio del 2009 quando Buffelli aveva bussato per la prima volta alla porta della parrocchia ricattando il prete e minacciandolo di far conoscere a tutti, vescovo incluso, la loro relazione, ormai finita. Il prete, di cui non si conosce il nome, ha sempre smentito che tra lui e il suo estortore ci fosse mai stata una storia, ma ha ammesso di avere dato soldi a Buffelli sia perché il suo nome non venisse coinvolto in storie non vere, sia, dice, per "pietà".

Soldi, ma non solo. Buffelli, infatti, estorceva alla sua vittima anche ricariche telefoniche e pretendeva che l’anziano parroco si facesse carico della sua spesa settimanale.
Ilricatto è andato avanti per un po’, ma quando si è fatto più spinto, ovvero quando Buffelli ha iniziato a lasciare biglietti tra i banchi della chiesa, per dimostrare che faceva sul serio, le voci hanno cominciato a diffondersi fino ad arrivare alle orecchie delle autorità. A quel punto, la Procura di Padova ha acquisito i biglietti compromettenti direttamente dal sacerdote. La perquisizione a casa di Buffelli che ne è scaturita, ha permesso il ritrovamento di altre copie degli stessi bliglietti. Da lì l’inchiesta conclusasi con il patteggiamento di Buffelli.

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