PadovaPride: Casarini contro Forza Nuova

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Si prennauncia un sabato caldo a Padova: i centri sociali hanno aderito al Gay Pride e protestano contro la contromanifestazione dei neo-fascisti. "Non possiamo stare a guardare".

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PADOVA – Rischia di essere un sabato molto caldo il prossimo a Padova, quando in concomitanza con il corteo finale del Gay Pride 2002 è annunciata una contromanifestazione di Forza Nuova e, da oggi, anche una mobilitazione dei Centri sociali del Nordest. L’invito a contrapporsi a quella che definisce "una presenza di neofascisti da tutta Italia, autorizzata vergognosamente dalle autorità pubbliche", è venuto oggi da Luca Casarini, portavoce dei centri sociali e leader del movimento dei disobbedienti.

"Noi per sabato – afferma Casarini – non garantiamo che sia una giornata tranquilla. La Questura doveva vietare questa provocazione nazista, fatta tra l’altro in violazione della Costituzione. Abbiamo fino ad ora evitato, per rispetto dell’ autonomia del percorso del Gay Pride – aggiunge Casarini – di intervenire direttamente sulla questione, e parteciperemo come centri sociali, collettivi ed associazioni ‘disobbedienti’ al Gay Pride attorno al camion dei diritti di cittadinanza. Ma difronte all’ annunciata presenza di neonazisti da tutta Italia non possiamo stare a guardare".

Nell’appello "alla mobilitazione generale" Casarini dà indicazione ai giovani dei Centri sociali anche dell’ora (le 15) e del luogo di ritrovo per sabato, Piazzale Pontecorvo, vicino alla Basilica del Santo.

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