“Paga o dico che sei gay”: estorsione ai danni di un prete

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Un pregiudicato palermitano è stato arrestato per estorsione ai danni di un prete al quale aveva confessato di essere gay: "Se non paghi dico che abbiamo una storia"....

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Aveva tentato di estorcere denaro ad un prete, minacciandolo di raccontare in giro di una loro inesistente relazione sessuale. Con questa accusa è stato arrestato a Palermo Mario Testaverde, pregiudicato di 30 anni. L’uomo, che dovrà rispondere di estorsione aggravata, aveva conosciuto il prete recandosi nella parrocchia del quartiere Zisa e chiedendo una messa in suffraggio del padre morto.
QUalche tempo dopo, Testaverde si era ripresentato e in cerca di conforto aveva raccontato al prete di vivere come un dramma il fatto di essere innamorato di un uomo. Il prete, dopo avergli offerto il pranzo l’aveva riaccompagnato a casa, nel quartiere Zen.

Ma lungo la strada, Testaverde aveva estratto le chiavi dal cruscotto dell’auto chiedendo al prete dei soldi per non dire in giro di avere una relazione (inesistente, in realtà) con lui.
Il parroco aveva ceduto consegnando 200 euro al suo estortore, ma non contento l ‘uomo è tornato alla carica chiedendo altri 500 euro. A quel punto il sacerdote si è rivolto alle autorità denunciando Testaverde. Appostati fuori dalla chiesa della Zisa, gli agenti di polizia hanno atteso che Testaverde si ripresentasse dal prete. Quando l’uomo è uscito dalla parrocchia, la polizia lo ha arrestato con 130 euro in tasca, frutto dell’ultima estorsione.

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