Palermo, in contemporanea al Pride, il Family Day con Di Tolve

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Mentre per le strade del capoluogo siciliano sfilerà l'attesissimo Pride nazionale, in un parco cittadino si terrà il Family Day "in difesa della famiglia tradizionale".

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Non ci sarà solo il Pride a Palermo, il prossimo sabato. In contemporanea con il corteo nazionale dell’orgoglio gay, infatti, si terrà, nell’area verde del Parco Cassarà, una due giorni che gli organizzatori hanno battezzato “Family Day Palermo – Giornata della Famiglia”. Organizzata e promossa da “oltre 40 realtà laiche, cattoliche ed evangelicali” come dichiarano gli organizzatori, la manifestazione ha lo scopo di tutti i Family Day che abbiamo visto svolgersi nelle piazze italiane: “mettere al centro la famiglia naturale fondata sul matrimonio, cioe’ sull’unione legittima tra uomo e donna”.

Tra sabato e domenica al Parco Cassarà si alterneranno dibattiti, come quello con Luca di Tolve (il famoso “ex gay” propugnatore delle terapie riparative), spettacoli teatrali e performance di strada “incentrati sul tema della famiglia e della tradizione siciliana (su tutti, il cantastorie e l’Opera dei pupi)”.

Per nulla toccato dalle parole della presidente della Camera Laura Boldrini che proprio a Palermo all’apertura del Pride Village venerdì scorso ha ribadito come promuovere e difendere i diritti di una minoranza non significhi penalizzare quelli degli altri gruppi sociali, il presidente del Comitato organizzatore Filippo Campo ha spiegato come sia necessario, a suo avviso, “difendere la famiglia, oggi sempre più penalizzata” cosa che, aggiunge, “non vuol dire discriminare gli omosessuali che, in quanto cittadini, hanno gli stessi diritti e doveri di tutti noi”. “Noi riteniamo che, al contrario, sarebbe un’ingiusta discriminazione nei confronti del matrimonio e della famiglia – spiega Campo -, attribuire al fatto esclusivamente privato dell’unione tra persone dello stesso sesso un inedito status di diritto pubblico”. E non poteva mancare anche lo spauracchio che al riconoscimento delle coppie segua quello delle adozioni.

“Poiché il Gay Pride nazionale ha come suo ultimo scopo, espressamente dichiarato, l’equiparazione legale delle unioni omosessuali al matrimonio che, come abbiamo visto in Francia, è tutt’uno con il diritto all’adozione – continua Campo -, abbiamo ritenuto essere nostro diritto/dovere dare vita ad un Comitato popolare che – prosegue Campo – , facendo tesoro della grande mobilitazione popolare che ha coinvolto milioni di francesi, si facesse portavoce di quello che è il comune sentire di tantissimi siciliani e italiani: il matrimonio non può che essere costituito, per sua natura, dall’unione legittima tra un uomo e una donna”.

Dal Palermo Pride, nel pieno delle attività che precedono il corteo finale, si preferisce non commentare la notizia. Piuttosto, ricordano dal comitato organizzatore, al Pride Village è allestito uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie, “tutte le famiglie, nessuna esclusa”. Sulla pagina Facebook del Palermo Pride, la presidente del comitato organizzatore Titti De Simone ricorda, invece, che “i tantissimi cittadini che stanno partecipando (al Pride Village, ndr), famiglie, generazioni diverse, stanno condividendo un’esperienza unica e importante che è il Pride. I pregiudizi si infrangono sopratutto stando insieme, conoscendosi. Il cambiamento delle coscienze è un processo lento ma inevitabile. Sono certa che sabato 22 una marea di gente parteciperà alla tradizionale sfilata”.

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