Palermo: nozze d’argento per Gino e Massimo

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Un sacchetto di confetti per festeggiare le nozze d'argento sono stati consegnati sabato 8 febbraio al sindaco di Palermo Diego Cammarata da Gino Campanella e Massimo Milani.

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PALERMO – Un sacchetto di confetti per festeggiare le nozze d’argento sono stati consegnati sabato 8 febbraio al sindaco di Palermo Diego Cammarata da Gino Campanella e Massimo Milani, i due omosessuali palermitani che dieci anni fa celebrarono, fra i primi in Italia, un matrimonio simbolico davanti al Palazzo delle Aquile. Le nozze gay ebbero come testimone d’ eccezione Pietro Folena, allora segretario siciliano dei Ds.
La consegna dei confetti, avvenuta nell’ ufficio di Cammarata alla presenza del deputato del Prc Titti De Simone e del giurista Ezio Menzione, mira a sollecitare una presa di posizione da parte dell’ amministrazione di Palermo nella battaglia in atto al Parlamento per il riconoscimento delle unioni civili.
Al sindaco di Palermo, il deputato De Simone ha poi presentato l’ iniziativa prevista per questo pomeriggio a Sala delle Lapidi: un dibattito con l’ eurodeputato del Prc Giuseppe Di Lello, il giurista Menzione, il consigliere comunale del Prc Antonella Monastra, e il vicesindaco e assessore alle Pari opportunita’ del comune di Bagheria, Maria Concetta Balistreri.
L’ iniziativa e’ organizzata da un cartello di associazioni del mnovimento omosessuale (Arcilesbica, Agedo, Porto Orso, Open Mind, ‘Gino e Massimo sposi’, D. Gay Project, Lena-velena, Mit) per sollecitare l’ approvazione di una legge che riconosca in Italia le coppie di fatto, sia etero che omosessuali.
“Abbiamo chiesto al sindaco di Palermo l’ istituzione di un registro per le unioni civili – spiega il deputato De Simone – sulla scia di quanto hanno gia’ fatto numerose amministrazioni italiane, ultima in ordine di tempo quella di Bagheria”.
Cammarata ha assicurato che studiera’ la questione, manifestando la propria disponibilita’ ad analizzare, sotto il profilo giuridico-istituzionale, anche con gli esperti delle associazioni gay e lesbiche, la possibilita’ di istituire al piu’ presto un registro delle unioni civili a Palermo. “Ci auguriamo – conclude De Simone – che da Palermo riparta una campagna nazionale che possa al piu’ presto arrivare all’ approvazione di una legge in Parlamento”.
Il consigliere comunale del Prc Antonella Monastra presentera’ lunedi’ in consiglio comunale una mozione per l’ istituzione del registro delle unioni civili presso il Municipio di Palermo.
Il giurista Ezio Menzione fa presente che “entro il prossimo dicembre l’ Italia dovra’ obbligatoriamente recepire una direttiva europea che impone di estendere l’ istituto del matrimonio, ed i diritti civili ad esso collegati, anche alle coppie di fatto, etero ed omosessuali, o di approvare un istituto equivalente”.
“Faremo richiesta formale – conclude il deputato del Prc Titti De Simone – affinche’ in Parlamento si apra una discussione in tempi brevi”

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