Palermo: schiaffeggiato in un bar perché gay

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Era andato in bagno e quando è uscito ha trovato il suo aggressore pronto a schiaffeggiarlo senza un reale motivo: "Sosteneva che avrei voluto che mi seguisse in...

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Schiaffeggiato e insultato in un locale pieno di gente solo perché gay. E’ quello che è successo a Fulvio Boatta, di Palermo, che ieri sera si trovava con amici nella storica Taverna Azzurra, nel cuore del mercato della Vucciria.
Ad un certo punto Fulvio si allontana per andare in bagno e quando esce si trova davanti un signore sulla sessantina che in dialetto gli chiede perché non avesse risposto al suo bussare alla porta del bagno. “Mi dispiace, non l’ho sentita, il volume della musica è troppo alto”, risponde Fulvio secondo il suo stesso racconto riportato da SiciliaInformazione. Per il ragazzo la cosa si chiude lì, ma non per l’uomo che lo afferra per un braccio e gli urla che, dato che Fulvio è gay, in realtà sperava di essere seguito in bagno proprio da quell’uomo.

“Continuava a ripetermelo e a tirarmi per il braccio – continua Fulvio – così gli ho risposto che di certo non sono così disperato”. Deve essere stato inaccettabile, per il suo aggressore, che, secondo Fulvio cercava lo scontro da tutta la sera ed ha colto quel pretesto, sentirsi rispondere con sarcasmo da un gay. Ed è a quel punto che partono gli schiaffi, talmente forti da far volare via gli occhiali di Fulvio.
Né Fulvio, però, né i suoi amici reagiscono alla provocazione di quello che sentono chiamare "zio Totò". Fulvio esce dal locale e chiama la polizia, mentre approfittando della confusione da lui stesso provocata, l’aggressore si dilegua.

Fulvio però è deciso ad andare a vanti e a sporgere la sua denuncia. Contro ignoti, sia chiaro, perché nessuno dei presenti ha identificato l’aggressore e la sua vittima non lo aveva mai visto.
“La cosa terribile – racconta Fulvio a SiciliaInformazione – è che un signore fuori mi ha detto, allargando le braccia, che non avrei dovuto prendermela tanto per uno schiaffo. Io gli ho domandato se lui era stato mai schiaffeggiato in un luogo pubblico solo perché eterosessuale. Ovviamente non mi ha risposto”.
In solidarietà a Fulvio e per ribadire l’opposizione a qualsiasi forma di violenza omofoba, intanto, le associazioni lgbt palermitane si sono mobilitate, organizzando per domani, alle 23.00 un flash mob in piazza Caracciolo, a pochi metri dal luogo dell’aggressione.

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