Pallavolo, Chris Voth: “Senza lavoro per il mio coming out”

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L'ennesimo caso di discriminazione nello sport.

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Lo schiacciatore canadese Christopher Voth (26 anni) era senza contratto dal mese d’agosto, pur avendo giocato ad altissimi livelli, vestendo anche la maglia della nazionale di pallavolo del suo Paese. Il motivo della sua disoccupazione sarebbe l’omosessualità – dichiarata con un coming out pubblico – dell’atleta.

È proprio con questa motivazione che un club che aveva preso contatti col pallavolista non ha voluto tesserare Voth, che cercava una nuova occasione dopo aver giocato per due anni in Olanda nel Lycurgus Groningen. Dopo essere stato respinto, Voth è stato costretto a proseguire i suoi allenamenti al Centro di Gatineu (Quebec), insieme ad altri professionisti senza ingaggio.

Ora, quasi tre mesi dopo il tentativo fallito di trovare una squadra, è arrivata la proposta da parte del Lakkapaa Rovaniemi, società finlandese che a breve dovrebbe farlo debuttare. Voth si è laureato all’Università di Manitoba nel 2014 periodo a cui risale anche il suo coming out. Voth è il primo atleta di una nazionale canadese ad essersi dichiarato gay.

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