Paola Concia e la compagna Ricarda oggi spose a Francoforte

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Fiori d'arancio per l'onorevole del PD Anna Paola Concia. La cittadinanza tedesca della compagna Ricarda ha permesso alla coppia di contrarre l'unione civile nella città tedesca di Francoforte.

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(foto della cerimonia tratte dal sito di Vanity Fair che si è aggiudicato l’esclusiva)

La deputata del Partito Democratico Anna Paola Concia, 48 anni, si è unita civilmente con la compagna, la psicologa e criminologa Ricarda Trautmann, 44. Per la prima volta nel parlamento italiano siederà così una deputata regolarmente unita civilmente con una partner dello stesso sesso.

La prima volta che la notizia della celebrazione dell’unione tra le due rimbalzò sui giornali era il 2009. Ma il terremoto dell’Aquila ritardò i preparativi. Concia è stata infatti sposata con un uomo dal 1986 al 1990 dal quale ha poi divorziato e i documenti richiesti per dimostrarlo finirono sotto le macerie come raccontò lei stessa in un’intervista a Radio Città Futura: «Avremmo dovuto farlo prima ma abbiamo dovuto fare i conti con problemi di ordine burocratico: io sono già stata sposata e ci occorrono dei documenti che sono rimasti sepolti sotto le macerie dell’Aquila».

Ad aprile, le due furono aggredite verbalmente mentre si stavano recando ad un concerto "Stavo andando alla macchina mano nella mano con Ricarda – raccontò la deputata – e mi sono sentita scaricare addosso tanti di quegli insulti: ‘lesbica di merda, ai forni vi devono mandare’ ecc. Mi voleva mettere le mani addosso. In pieno centro, le persone guardavano…e alcuni si sono arrabbiati con me. Che cosa siamo diventati?"

L’episodio non servì ad addolcire le posizioni dei colleghi contrari ad approvare una legge contro l’omofobia che infatti è stata puntualmente bocciata dalla Camera e addirittura giudicata incostituzionale dai deputati.

In Germania la convivenza registrata ("Eingetragene Lebenspartnerschaft") è stata introdotto il 16 febbraio 2001. La legge assicura pieno riconoscimento alla coppia dal punto di vista contributivo ed assistenziale, ciascun convivente può beneficiare ed essere inserito nell’assicurazione sulla malattia del compagno e conferisce gli stessi diritti del matrimonio in materia di cittadinanza. Al convivente superstite, inoltre, sono attribuiti gli stessi diritti successori che il matrimonio conferisce ai coniugi, inoltre la legge prevede pensione di reversibilità, permesso di immigrazione per il partner straniero, reversibilità dell’affitto e l’obbligo di soddisfare i debiti contratti dalla coppia. Il 22 ottobre 2009, la Corte costituzionale federale ha stabilito l’estensione di tutti i diritti ed i doveri del matrimonio alle coppie dello stesso sesso registrate.

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