Parigi contro le esecuzioni gay in Arabia

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E' stata approvata dal Consiglio Comunale una proposta di ferma condanna delle esecuzioni capitali di omosessuali nel paese islamico.

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È stata approvata all’unanimità meno un voto la proposta presentata dai Verdi al Consiglio di Parigi lunedì 21 gennaio affinché il municipio protesti ufficialmente contro l’esecuzione di tre omosessuali in Arabia Saudita avvenuta a capodanno.

Hanno votato favorevolmente i rappresentanti dei Verdi, del PS e del PC. Hanno preso parte alla votazione anche quattro rappresentanti di destra, mentre una quinta si è astenuta.

Il sindaco, dichiaratamente omosessuale, Bertrand Delanoë si era già rivolto all’ambasciatore d’Egitto in occasione del processo ai 53 egiziani arrestati al Cairo, e farà lo stesso presso l’ambasciata dell’Arabia Saudita, come ha precisato Pierre Schapira, assistente del sindaco per le relazioni internazionali.

Intanto, diversi gruppi di gay arabi si sono riuniti in una nuova associazione per la difesa dei diritti umani degli omosessuali nel mondo arabo, chiamata "Sawasiya", letteralmente "allo stesso livello" o "stessi diritti". I gruppi si sono ritrovati lunedì a Ginevra per discutere le misure da prendere per fermare le esecuzioni e le persecuzioni di gay nel mondo arabo.

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