Parlamento UE: basta discriminare coppie gay

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Mentre l'Europa torna a chiedere di smetterla con la discriminazione istituzionale delle coppie gay, contemporaneamente, nel nostro Parlamento, la Lega sostiene che l'omofobia non esiste.

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Il Parlamento Europeo torna a pronunciarsi sulle coppie gay. Nel quadro della relazione sui diritti umani nella UE del deputato Giusto Catania (Rifondazione – Sinistra europea, in foto), l’assemblea ha approvato una serie di emendamenti volti a tutelare le coppie dello stesso sesso.

In particolare si chiede agli stati membri di elaborare leggi per cancellare le discriminazioni ai danni delle coppie dello stesso sesso, di attuare il principio del riconoscimento reciproco fra stati delle coppie lgbt e garantire loro la piena libertà di circolazione in tutto il territorio europeo. Il parlamento si è anche espresso sulla proposta di direttiva  anti-discriminazione, di allargare l’applicazione delle norme sul razzismo e la xenofobia anche all’omofobia e di garantire l’asilo politico per le persone omosessuali perseguitate nei loro paesi di origine.

Ma nel nostro paese come in pochi altri (Malta, Bulgaria e Cipro) la voce comunitaria rimane inascoltata. E c’è da dire che le decisioni approvate oggi non riguardano questi stati. Gli emendamenti sono infatti rivolti a quei paesi che hanno già legiferato in merito alle coppie gay. A tutti gli altri si chiede di legiferare in merito al più presto.

Bocciati anche i divieti delle amministrazioni locali ai Gay Pride: «il divieto discriminatorio dei cortei – si legge -, nonché qualsiasi inadempienza all’obbligo di offrire una tutela adeguata a quanti vi partecipano, costituisce una violazione dei principi sanciti» in diverse istanze europee».

Mentre il Parlamento europeo si pronunciava contro la violenza e la discriminazione delle coppie gay nella Commissione Giustizia del Parlamento italiano si consumava l’ennesimo episodio tragicomico. «La prof. Diletta Tega, costituzionalista incaricata dall’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali di redigere un report sulla situazione della omofobia in Italia, ha rilevato che per le istituzioni europee la situazione italiana è “anomala”, mancando dati ufficiali» ha fatto sapere la deputata del PD Anna Paola Concia. «L’avv. Mauro Ronco, esperto indicato dalla Lega Nord, che ringrazio per la disponibilità – ha proseguito la Concia -, ha invece tenuto un intervento estremamente contraddittorio. Da un lato, Ronco ha elogiato la legge francese contro l’odio omofobico e, dall’altro, ha sostenuto che “l’odio verso gli omosessuali esiste” e non ci si può fare nulla. Secondo Ronco “una legge che vieti gli atti di odio contro gay, lesbiche e transessuali”, anche come aggravante “è un modo per impedire la propaganda dell’eterosessualità”».

Proprio ieri, nell’assemblea regionale della Lombardia, il capogruppo della Lega Stefano Galli (in foto) ha definito il documento con cui si chiedeva l’adesione all’iniziativa internazionale per l’istituzione di una giornata contro l’omofobia, da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno, "un colpo di culo".

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