Parte a Firenze il registro delle unioni civili

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Da ieri è attivo nel comune del capoluogo toscano il registro che è stato approvato dalla scorsa amministrazione, e la cui legittimità è stata confermata dal Tar.

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Da ieri è a disposizione di quanti lo vogliano utilizzare, il registro per le unioni civili del comune di Firenze, diventato operativo doppo un iter travagliato che ha visto l’opposizione del Coreco fermata qualche settimana fa da una sentenza del Tar. Il registro dovrà raccogliere le coppie, omosessuali o eterosessuali, che desiderano iscriversi per vedere riconosciuto il loro status.

I vantaggi offerti dal registro non sono tanti: mentre per alcuni diritti sono già in vigore alcune leggi regionali che, per esempio, equiparano le coppie di fatto a quelle sposate per il diritto alla casa, il Comune tuttavia garantisce che seguirà caso per caso tutti gli atti amministrativi di sua competenza. Alcuni consiglieri hanno chiesto al Comune, ad esempio, di favorire l’accesso ai permessi auto alle coppie registrate, ma il principale impegno dell’amministrazione rispetto al registro attualmente è quello di divulgarne l’esistenza in tutte le forme possibili.

Il registro è stato ereditato dall’attuale amministrazione comunale da quella precedente, che l’aveva approvato nonostante il parere contrario dell’allora sindaco Mario Primicerio. Poi venne l’opposizione da parte del Coreco, che portò la questione davanti al Tar: poche settimane fa, appunto, la sentenza del Tribunale regionale che garantiva la legittimità dell’iniziativa.

Per accedere alla registrazione sarà sufficiente una autocertificazione: ci si potranno iscrivere tutte le coppie che convivano da almeno un anno. Unica distinzione, le motivazioni della convivenza: da una parte le coppie unite da vincoli affettivi, dall’altra quelle che si sono unite per assistenza morale e materiale. La registrazione si effettua al primo piano di Palazzo Vecchio, presso la segreteria generale.

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