Parte dal Camerun la crociata mondiale contro i gay

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Un'associazione camerunense, invocando la continuità della specie e della tradizione, lancia una campagna contro i gay sperando di esportarla e farla diventare mondiale.

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Il 21 agosto partirà dal Camerun una crociata mondiale contro i gay. Ad averlo deciso è una associazione locale, che ha lanciato un appello alla popolazione a partecipare all’iniziativa da esportare, poi, in tutto il mondo. L’iniziativa nasce dal Raggruppamento della gioventù camerunense che, per illustrare la sua ”crociata”, fa riferimento ”alla legge del Paese, alla bibbia, alla necessità di preservare la specie umana, le nostre tradizioni, la nostra cultura africana in generale e camerunense in particolare”, viste le ”derive omosessuali constatate attraverso il mondo”.

L’associazione ha deciso di tenere la manifestazione il 21 agosto perché esattamente sei anni fa in quello stesso giorno, dicono, un giovane, Djomo Pokam, venne ”violentato, sodomizzato e assassinato da omoseesuali, che lo gettarono da una finestra dell’ottavo piano dell’Hilton Hotel di Yaound‚”. In Camerun l’omosessualità è penalmente perseguita: rischia fino a cinque anni di carcere chi ha relazioni con persone dello stesso sesso.

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