Patrocinio a festival gay, Cota toglie, Carfagna restituisce

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Dopo il gesto del governatore piemontese Roberto Cota di togliere il patrocinio al festival del cinema gay di Torino, il ministro Carfagna ha annunciato la sua intenzione di...

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Il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha annunciato che concederà il patrocinio al Festival del cinema gay di Torino dopo che il governatore Roberto Cota aveva annunciato che per il primo anno la manifestazione non avrebbe abuto il patrocinio della Regione. Dopo aver contattato il presidente Cota, Mara Carfagna ha preso la sua decisione precisando anche che, come da prassi, dovranno essere gli organizzatori ad avanzare una richiesta al suo ministero in tal senso.

Nel frattempo, questa mattina, è stato annunciato, sotto le finestre del governatore Cota, che il 21 maggio si terrà il Pride di Torino, a ridosso del 17 maggio, Giornata mondiale contro l’omofobia. Inoltre a fine ottobre si terrà a Torino la conferenza europea dell’Ilga (International Lesbian Gay Association). Una delegazione del Coordinamento Torino Pride è anche salita in Regione per consegnare agli addetti dell’ufficio relazioni con il pubblico una bandiera del Pride da consegnare a Cota. "Quella di Cota e dell’assessore alla Cultura Coppola – dice Andrea Fino, del coordinamento Torino Pride – è una decisione becera che non si merita una città come questa, da sempre aperta alle istanze culturali più diverse". "Ci è sembrato idoneo anticipare la conferenza – ha aggiunto Fino – tenuto conto anche dello slogan che avevamo preparato in precedenza, ‘quanto dista il Piemonte dall’Europa‘".

Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico ha voluto "ringraziare il Ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, per aver concesso il patrocinio del suo ministero al Festival del cinema gay di Torino. Ciò dimostra ancora una volta che la battaglia per l’uguaglianza e la dignità delle persone LGBT non deve avere colore politico ma deve unire invece che dividere il Paese". Il presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patanè, giudica "l’iniziativa del Ministro Carfagna, molto attenta al senso di un evento culturale che promuove da 26 anni l’immagine della città di Torino e di tutto il Paese" e aggiunche che "è significativa e attesta il coraggio di uno tra i rari rappresentanti istituzionali che interpreta il suo ruolo guardando al bene di tutti.

Anche dal festival partenopeo del cinema gay Omovies, cugino ideale del festival di Torino, arrivano parole di ringraziamento. "Continuiamo ad apprezzare le posizioni culturali della rappresentate del Governo e nostra corregionale, raro caso di ‘non imbarazzo’ in questa compagine meridionale di governo. La Ministra Carfagna, a distanza di un anno dall’evento con il Capo dello Stato continua ad essere coerente con la sua linea culturale gayfriendly". L’Associazione Radicale Certi Diritti, per bocca del suo segretario Sergio Rovasio, ha detto che il "Ministro ha dimostrato attenzione e serietà rispetto ad una vicenda assurda e ridicola che fa tornare indietro di decenni la cultura e la politica". Imma Battaglia, presidente DiGay Project ha invece dato atto a Mara Carfagna di aver "dato prova di apertura al confronto. A politici come lei, come il sindaco Alemanno, e i nuovi amministratori lungimiranti e disponibili alla rielaborazione delle proprie posizioni attraverso la discussione serena, possiamo guardare con fiducia".

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