Pd, Chiamparino: “Linea comune neanche su coppie di fatto”

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in un'intervista a proposito della crisi del Partito Democratico, il sindaco di Torino parla di soluzioni. Prima fra tutte, linea unica sulle questioni spinose, a partire dalle unioni...

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La sconfitta alle elezioni regionali sarde è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso di chi sosteneva che la segreteria Veltroni era in crisi. E lui, Walter veltroni, s’è dimesso ammettendo la sconfitta. Ma non tutti nel Pd pensano che sia la scelta giusta. A cominciare dal sindaco di Torino Sergio Chiamaprino che non avrebbe voluto le dimissioni, ma che ammette alcuni errori. Ecco cos’ha dichiarato in un’intervista rilasciata a La Republbica a proposito di alcuni temi ‘caldi’ come il testamento biologico e le coppie di fatto. 

"Non era il momento per dimettersi. La sconfitta in Sardegna non è una ragione sufficiente. Anzi. Questo è il momento per esercitare la leadership in vista di scadenze elettorali, non solo le europee, ma quelle amministrative, ancora più importanti. La scelta di Veltroni mi ha sorpreso" ammette il primo cittadino torinese.

"La sua ricetta per ripartire?" chiede il giornalista Diego Longhin. "Ripropongo quella che già ad ottobre e poi a dicembre avevo indicato a Veltroni. Attorno al segretario si crei un gruppo di persone che rappresentino le diverse anime del partito, ma che lavorino in modo coeso per affrontare i nodi – spiega Chiamparino -. Che si dica ciò che il Pd pensa e qual è la linea sulle diverse questioni. Per semplificare il Pd sta con Beppino Englaro o con quello che suggerisce la gerarchia ecclesiastica? Si sta con i cortei della Cgil oppure si va ai tavoli della Cisl? In Europa si va con il gruppo socialista o con chi?". 

"Questioni su cui il partito si è sempre spaccato. È meglio dividersi?" incalza il giornalista. "Non bisogna aver paura di creare spaccature. Forse sono inevitabili. Pazienza. Bisogna avere il coraggio di dare al partito una linea chiara, un’identità, correndo il rischio anche di perdere pezzi e di diventare più piccoli". Longhin continua: "Il caso Englaro è l’ultimo su cui non si è trovata una linea. Il rapporto con i popolari e con la parte cattolica è sempre più difficile?". E Chiamparino ammette: "Nessuno mette in discussione la pari dignità. Ma partendo da ciò che ci appartiene culturalmente dobbiamo riuscire a trovare una posizione comune. Insomma, non siamo nemmeno riusciti a trovare una linea unica sulle coppie di fatto, formula con cui la maggior parte dei giovani oggi si mette insieme".

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