Pdl: c’è un patto su unioni civili tra Bersani e Casini

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Prima Mario Monti oggi, quasi in contemporanea, Casini e Bersani. Per il Pdl che i leader stiano spiegando le loro ricette per le coppie gay è segno che...

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Governare insieme, governare in pace. Il rischio che alle elezioni centrosinistra e centrodestra pareggino al Senato c’è. Ecco quindi che le voci di un governo Bersani allargato alla Lista Monti si fanno concrete. Da una parte e dall’altra si pensa a come non inciampare sulle questioni che dividono i due schieramenti e a qualcuno del Pdl è sembrata strana la coincidenza di dichiarazioni sulle unioni civili di Mario Monti (ieri, durante Lo Spoglio su SkyTg24 ), oggi Casini e Bersani quasi in contemporanea.

Il leader dell’UDC, intervistato da Rai Parlamento, ha ribadito la sua contrarietà al “matrimonio tra persone dello stesso sesso, la Costituzione parla di unione tra uomo e donna, ma si può pensare di definire i diritti civili della convivenza”. Il candidato premier del PD, aprendo la campagna elettorale a Roma, ha detto che “sui diritti e sulla legalità ci vogliono lenzuolate”, tra cui “le unioni civili per le coppie omosessuali, lo ius soli e la parità di genere”. Fra i democratici si è levata la voce anche di Angela Finocchiaro che ha ribadito la ricetta più volte spiegata da Bersani: “Più che ai matrimoni gay pensiamo alle unioni civili sul modello tedesco, per il riconoscimento dei diritti civili anche alle coppie omosessuali. Per quanto riguarda la sentenza definita dai media sull’affidamento dei figli alle coppie gay, credo che, a parte il clamore mediatico, la sostanza sia stata di grande civiltà. La Cassazione ha cioè deciso che l’interesse prevalente del minore fosse l’affidamento alla madre senza che la convivenza di questa con una donna costituisse un pregiudizio negativo. Io credo che si sia trattato, come spesso accade su questi temi, di una sentenza innovatrice, al passo con il sentire della società”.

I falchi del Pdl non hanno potuto fare a meno di far notare la tempistica, gettando un velo di sospetto per un accordo tra le parti. Eugenia Roccella ha detto che “La posizione del presidente del Consiglio è la stessa del segretario del Pd: no ai matrimoni gay e sì al riconoscimento delle convivenze”. Stessi toni da Carlo Giovanardi che ricorda come Berlusconi sul tema delle coppie gay abbia come base di partenza della discussione un suo disegno di legge presentato nella passata legislatura.

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