Pedrizzi: Storace combatte le discriminazioni

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Per il responsabile delle politiche della famiglia di An, non è la legge "liberticida" del Presidente della Toscana, Martini, a combattere le discriminazioni, ma quella di Storace.

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ROMA – Non e’ certo la legge "liberticida" del Presidente della Toscana, Martini, a combattere le discriminazioni, ma quella del suo collega del Lazio, Storace. Se ne dice convinto il sen.Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia, secondo il quale "non c’e’ bisogno di una legge ‘speciale’ per tutelare le persone non eterosessuali dalla discriminazioni, perche’ non e’ l’ omosessuale, il bisessuale o il transessuale a essere oggetto di diritti e doveri, ma la persona, e per tutelare la persona dalle discriminazioni, di qualsiasi genere, c’e’ gia’ la Costituzione e il codice penale. Agli omosessuali diciamo che e’ sbagliato inserire l’ orientamento sessuale fra le caratteristiche per le quali e’ vietata ogni discriminazione, assimilando la tendenza sessuale a caratteristiche come quelle genetiche, perche’ l’ orientamento sessuale attiene alla sfera privata delle persone, non ha rilevanza pubblica e, quindi, non puo’ avere rilevanza giuridica".

Pedrizzi (che e’ anche vicepresidente delle consulta etico-religiosa di An), ricorda, poi, come per la Costituzione "non esistono i diversi, non esistono le categorie, ma le persone" che "sono tutte uguali, tutte sullo stesso piano, senza distinzione di alcun genere".

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