Pensionato ricattato: “Paga o dico a tua moglie che sei gay”

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Un ventiseienne di Senigallia sarebbe riuscito ad estorcere ottomila euro ad un pensionato con la minaccia di raccontare i dettagli dei loro presunti incontri sessuali. L'uomo nega di...

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L’incontro con quel ragazzi di 26 anni si è trasformato in un incubo per un pensinato di Senigallia che, dopo quattro mesi di ricatti ed estorsioni, ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri. L’uomo ha raccontato agli agenti che il ragazzo lo ricattava minacciando di raccontare a tutti, e in particolare alla moglie, i particolari piccanti dei loro presunti incontri sessuali. Per non diffondere la voce, avrebbe continuato a chiedergli denaro per 16 settimane. Stando a quanto ha raccontato la vittima del ricatto, la somma totale che sarebbe stato costretto a versare al giovane A.G. si aggirerebbe intorno agli 8 mila euro.

«Da quando l’ho conosciuto, nell’ottobre 2008 e fino al febbraio 2009 – ha raccontato il pensionato davanti al giudice Francesca Giaquinto – la mia vita è diventata un inferno. Mi tormentava continuamente e si presentava anche due,tre volte al giorno. La notte non riuscivo più neanche a dormire. Era sempre presente; mi aspettava anche sotto casa, quando rientravo. Voleva parlarmi ma alla fine erano sempre richieste di denaro. Mi lasciava biglietti e mi diceva che se non gli avessi dato i soldi mi avrebbe sfasciato l’auto ed avrebbe raccontato tutto a mia moglie. In tutto gli avrò dato quasi 8 mila euro. Gli dicevo anche di andarsene, perchè ero stanco e non volevo che lui finisse nei guai ma puntualmente si ripresentava».

Quando gli sono stati chiesti chiarimenti rispetto ai loro presunti rapporti intimi, l’uomo ha raccontato che quelli che ci sono stati, sono tutti avvenuti sotto costrizione, come se fosse stato in una condizione di soggezione psicologica tale da non potersi tirare indietro. «Non sono omosessuale – ha sottolineato la vittima dell’estorsione – e tra noi non c’era amicizia. Ma ai rapporti sessuali mi ha obbligato lui. Io non l’ho cercato. Sono stato invece tormentato e anche minacciato che se non avessi pagato, avrebbe raccontato tutto». Adesso, A.G., arrestato mentre si stava facendo consegnare 800 euro, sarà processato con l’accusa di estorsione.

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