Pentagono: 200 mln per sostituire militari gay

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Negli ultimi 10 anni il Pentagono ha congedato dall'esercito oltre 10mila militari "colpevoli" di non aver mantenuto il riserbo sul loro essere gay, spendendo oltre 200 milioni di...

WASHINGTON – Negli ultimi 10 anni il Pentagono ha congedato dall’esercito oltre 10mila militari “colpevoli” di non aver mantenuto il riserbo sul loro essere gay, spendendo oltre 200 milioni di dollari per il reclutamento e l’addestramento del personale che li ha sostituiti. E’ quanto emerge da un rapporto del “Government accountability office”, un ufficio investigativo del Congresso, che ha così risposto alle richieste di 20 deputati che erano preoccupati per i costi della pratica “don’t ask, don’t tell”, la pratica introdotta dall’amministrazione Clinton, che prevede che i superiori non possono fare indagini sull’orientamento sessuale dei militari ma quest’ultimi non possono dichiararlo apertamente.
Martin Meehan, deputato democratico del Massachusetts, che è nel gruppo di quelli che hanno richiesto lo studio, ha presentato una proposta di legge per ottenere una “politica di non discriminazione all’interno delle forze armate in base all’orientamento sessuale”. Secondo il deputato, scrive oggi il New York Times, l’attuale politica è “insensata e controproducente” perchè mina l’efficienza delle nostre forze armate provocando il “congedo forzato di esperti militari nel momento in cui le nostre forze armate soffrono già carenze di personale”.

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