PERCHÉ È IMPORTANTE BACIARSI

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Il direttore di Gay.it spiega cosa pensa del Kiss2PaCS, la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 14 febbraio. E incoraggia a partecipare: "Ragazzi, è ora di...

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Care lettrici, cari lettori,
come avete potuto notare negli ultimi tempi, non capita spesso che io prenda carta e penna, anzi mouse e tastiera, per scrivervi: me ne dispiace, ma lo faccio molto raramente un po’ per la quantità di impegni nel sostenere il doppio ruolo di editore e direttore, un po’ per le capacità che Giulio Maria Corbelli, che della redazione è il coordinatore, ha obiettivamente dimostrato.
Ma quando ci vuole, ci vuole, e questa è un’ottima occasione.
Il 14 febbraio ricorre il giorno di San Valentino, il giorno in cui tutto il mondo celebra l’amore, in tutte le sue forme, in tutti i suoi colori. E’ il giorno delle cenette romantiche, dei cuoricini di cioccolato, dei regali tra innamorati, degli sms sdolcinati. Certo, un grande business per una festa importata come sempre più purtroppo accade, ma anche un’ottima occasione per celebrare la cosa probabilmente più importante della nostra vita.
Per noi gay e lesbiche San Valentino è un giorno importante come per tutti gli altri.

San Valentino è un po’ come Capodanno, è assolutamente democratico e non fa distinzioni di sorta. Da qui l’appello che vi faccio anche a nome di mio marito Christian Panicucci con cui mi sono “pacsato” il 21 ottobre 2002 nel consolato di Francia a Roma.
Il 14 febbraio 2004 si terrà a Roma una manifestazione nazionale delle coppie di fatto. L’idea geniale che è venuta a due straordinarie ragazze dell’Arcigay di Cremona, Lorenza ed Emy, è quella di battere il record del mondo di coppie che si baceranno nello stesso momento, stabilito in Canada nel 2001 da quasi duemila coppie. L’appuntamento è in quella piazza Farnese di Roma dove ha sede il bellissimo ed omonimo palazzo sede dell’Ambasciata di Francia e l’obiettivo è proprio quello di portare in Italia quella legge del PACS (patto civile di solidarietà) che i nostri bravi cugini d’oltralpe sono riusciti a farsi approvare già nel novembre del 1999.
Ma perchè? Innanzitutto perchè il PACS, che non è altro che un accordo di convivenza riconosciuto e tutelato dallo Stato, concede tutta una serie di diritti che oggi qualsiasi coppia gay o lesbica si sogna. Qualche esempio? Annullamento della quota legittima nei testamenti, e cioè di quella parte di patrimonio che indipendentemente dalla tua volontà va ai tuoi parenti stretti; possibilità di assistere in ospedale il proprio partner; riconoscimento della pensione del proprio compagno dopo la sua morte; reverisibilità dell’affitto in caso di morte del compagno intestatario; diritto a non testimoniare contro il proprio partner se lui subisce un processo, non piccola regola di umanità che vale solo per le coppie sposate.
Quello che però secondo me più conta è l’altro effetto che una legge di questo genere avrebbe sulla società italiana, sulla comunità gay e lesbica e sulle vite di chi deciderebbe di utilizzarla. Una legge di questo genere darebbe dignità, in poche parole, al nostro amore, all’amore di due persone dello stesso sesso: e questo varrebbe per gli italiani eterosessuali, “costretti” a fare i conti con una realtà finalmente visibile e giuridicamente rilevante; per le tante coppie che con il loro gesto, anche se non così plateale così come è stato per i primi che l’hanno fatto, cambierebbero il mondo intorno a sè; per i troppi gay e le troppe lesbiche che vivono ancora in clandestinità, perchè la tutela di una legge e l’esempio di altri darebbe loro il coraggio che finora non hanno trovato a viversela fino in fondo. Una piccola “rivoluzione” di costume, che farebbe fare passi da gigante al nostro cammino di ricerca di dignità.
Ragazzi, è ora di svegliarsi. Non possiamo continuare a trovare cento, duecento piccoli eroi disposti a “sputtanarsi” con telecamere e fotografi solo perchè il 95% dei gay e delle lesbiche italiane ha una mamma in un paesino del bergamasco che non sa nulla (o meglio, credono che non sappia nulla….) e potrebbe vederli in televisione (eventualità del tutto remota, peraltro, che denota anche bel po’ di pessimismo cosmico…: ma perchè mai dovrebbero essere così “sfigati” da finire proprio loro inquadrati in televisione?). Sia chiaro che non voglio mancare di rispetto ai tanti che vivono la scoperta della propria omosessualità con sofferenza, ma un po’ più di coraggio, un po’ più voglia di osare e di non trincerarsi dietro a paure spesso del tutto infondate farebbe bene a tutti/e.
Non mi pare vi stiamo chiedendo il sole o la luna. Si tratta di passare un week-end a Roma e di venire a festeggiare col proprio compagno San Valentino in una maniera un po’ diversa del solito. Se altri paesi sono riusciti ad ottenere leggi che riconoscono le nostre coppie, è grazie al peso anche numerico che la comunità gay e lesbica ha nella società. L’obiettivo è questo ed è comune: perchè non perseguirlo, quando basta passare dal parrucchiere e prendere un treno?
Come gay.it abbiamo allestito uno speciale per sostenere la manifestazione e permettere a quelli che aderiranno di esprimere una “promessa di partecipazione”, anche mettendo online la propria foto di coppia e le motivazioni dell’adesione. Iscriviamoci in tanti, mi raccomando.
Ci vediamo a Roma.
Un abbraccio,
Alessio De Giorgi, alessio@gay.it
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