Perché i gay dovrebbero votare PD?

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La domanda è il pretesto per i rappresentanti lgbt del Partito Democratico di motivare come e perché è utile che il voto gay venga dato al partito di...

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Con una lettera aperta dalle pagine del quotidiano L’Unità, i rappresentanti gay del partito Democratico si chiedono – e offrono anche una risposta – «Perché una lesbica o un gay dovrebbe votare il Pd alle prossime elezioni politiche?»

«Tanti cittadini omosessuali vorrebbero svegliarsi il 14 aprile prossimo – scrivono i "mittenti" della lettera – e poter dire che sì, "Si può fare": si può uscire dalla paura, dalla non accettazione sociale, si possono avere diritti come tutti gli altri. Anche noi omosessuali vorremmo camminare verso una "nuova Italia" da protagonisti. Perché noi, anche se non siamo stati citati siamo parte importante di quella Italia a cui Veltroni ha parlato nel suo discorso di Spello. Perché la nostra battaglia è la battaglia di tutti, perché i nostri diritti aggiungono civiltà, rendono un Paese migliore, quel Paese in cui tutti vorremmo vivere. E allora, non solo "Si può fare" ma "Si deve fare".»

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La presenza di gay e lesbiche all’interno del partito di Walter Veltroni «ci ha consentito di raggiungere risultati importanti e significativi.La presenza di gay e lesbiche all’interno del partito di Walter Veltroni «ci ha consentito di raggiungere risultati importanti e significativi. Nel Manifesto dei Valori dopo una lunga ed accesa discussione, la famiglia è stata declinata al plurale: si afferma, infatti, che "le famiglie, nella loro concreta condizione, sono destinatarie e protagoniste delle politiche sociali". Nello stesso documento si auspica che siano "riconosciuti e disciplinati per legge i diritti e doveri delle persone conviventi in unioni di fatto" e che si elimini "ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale". Nello Statuto nazionale – proseguono i rappresntanti del PD – si afferma che il Pd "si impegna a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla piena partecipazione politica di tutti i cittadini ed in particolare di coloro che per motivi legati al genere, all’origine etnica, alla propria religione o alle proprie convinzioni personali, alle disabilità, all’età o all’orientamento sessuale incontrano i maggiori ostacoli nell’accesso alla vita politica"».

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