“Permesso di soggiorno a trans se in pericolo nel suo paese”

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Il Tribunale di Roma stabilisce che se un immigrato fosse in pericolo nel suo paese a causa del suo orientamento sessuale, avrebbe diritto al permesso di soggiorno per...

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Il Tribunale di Roma, con ordinanza emessa in data 18 novembre 2011, ha concesso il permesso umanitario a una transessuale egiziana che rischiava di subire violenze in caso di reimpatrio. L’ipotesi che dovesse lasciare l’Italia era fondato visto che precedentemente il Questore di Milano le aveva negato la richiesta e nonostante il parere favorevole della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale che si occupa proprio di indagare i motivi delle richieste di asilo.

A darne notizia è l’Associazione Radicale Certi Diritti che ha reso noto anche come, oltre ad accogliere la domanda dell’egiziana, il Tribunale abbia richiamato l’Amministrazione dell’Interno al principio dell’assoluta inderogabilità dell’art.3 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che, come noto, secondo la giurisprudenza vieta, senza eccezione alcuna, l’allontanamento dello straniero verso paesi in cui questo possa essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti .

Inoltre, il Tribunale ha ritenuto che la cittadina egiziana, in caso di rimpatrio in Egitto, avrebbe corso il rischio di subire tali trattamenti per le gravi persecuzioni e discriminazioni di cui sono vittime in quello Stato le persone omosessuali e transessuali.

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