PERVERTITO SARA’ LEI!

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Berlino celebra i sessant'anni del regista Rosa von Praunheim.

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BERLINO – E’ una delle personalità artistiche piu’ controverse della Germania, di lui è stato detto tutto e il contrario di tutto, il 25 novembre von Praunheim compie 60 anni, ma non li dimostra. A intervalli abbastanza regolari qualcuno dà notizia della sua morte, ma von Praunheim ne ride: "queste cose si dice allunghino la vita".

La sua filmografia è lunghissima e conta oltre 50 titoli. Probabilmente quello che meglio di altri racconta la lunga epopea artistica di questo reagista scomodo è un lavoro del 1971: Nicht der Homosexuelle ist pervers, sondern die Situation, in der er lebt (non è l’omosessuale ad essere perverso, ma la situazione in cui vive). Rosa von Praunheim, al secolo Holger Mischwitzky, nato in Lettonia, è stato spesso criticato. Troppo moderno per suoi tempi rappresenta una pietra miliare del movimento. La sua personalissima lotta per i diritti civili dei gay è stata pero’ condotta in punta di piedi, dietro una telecamera usata come un’arma per criticare la doppia morale della società moderna. La sua opera "Non è perverso l’omosessuale…" fu proposta la prima volta nel 1971 al festival del cinema di Berlino è fu subito scandalo. La WDR, canale televisivo che gli aveva commissionato il lavoro ebbe il coraggio di trasmetterlo solo nel gennaio del 1972 mentre l’ARD, altro canale nazionale, attese ancora un altro anno. I dirigenti della cattolicissima Baviera ottennero pero’ che l’immonda opera non venisse mostrata ai pudichi sguardi delle famiglie della loro regione. Un vizietto, quello della censura, che la Baviera ha conosciuto anche in queste ultime settimane visti gli attacchi ai gay portati avanti da Edmund Stoiber candidato conservatore (trombato) alle ultime elezioni.

Attacchi talmente virulenti da spingere autori e intellettuali come lo stesso von Praunheim a sottoscrivere la battuta di un comico che aveva definito Stoiber, "l’uomo che combatte contro negri, omosessuali e stranieri, la risposta bavarese al rapper Eminem".

Ma anche Rosa von Praunheim è stato spesso attaccato per le sue analisi feroci dell’universo gay, a volte rinchiuso in una intransigenza che una persona vitale come il regista non poteva e non voleva accettare. Von Praunheim ha iniziato a parlare di Aids quando nessuno aveva il coraggio di farlo e ha usato il termine "transgender" quando in tanti non sapevano cosa significasse.

Lo "scomodo Rosa" è felicemente sposato in maniera inossidabile da 25 anni con Mike. Il regista insegna alla Hochschule fuer Film und Fernsehen (Istituto superiore per film e televisione), famosissima scuola di Monaco di Baviera e ha ancora intenzione di dare fastidio a lungo.

Auguri maestro!

La retrospettiva si tiene al cinema Kant Kantstrasse, 54 – Charlottenburg dal 21 al 27/11 Tel 0049 30 319 98 66 Ogni sera proiezioni alle 20. Il 24 sarà celebrata la festa di compleanno, dopo la proiezione del film, dalle 22, sarà mostrato "Pfui Rosa"una specie di autoritratto del regista. A seguire show con brindisi alla mezzanotte.

^SPiccola filmografia:^s

1973 Berliner Bettwurst
1979 Armee der Liebenden – Aufstand der Perversen (esercito degli amanti – rivolta dei perversi)
1981 Unsere Leichen leben noch (i nostri cadaveri vivono ancora)
1985 Ein Virus kennt keine Moral (un virus non conosce nessuna morale)
1992 Ich bin meine eigene Frau (sono la moglie di me stesso)
2001 Tunten luegen nicht (le checche non mentono)

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Rosa von Praunheim ha anche un proprio sito: www.rosavonpraunheim.de

di Peter Blazan

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