Pescara: No a registro per le coppie di fatto

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La Margherita si schiera con il centro-destra votando contro no e affondando così la proposta per un registro comunale per le coppie di fatto.

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PESCARA – È naufragata la proposta di istituire anche a Pescara, cosi come avviene già in molte altri comuni italiani, un registro per le coppie di fatto, aperto anche alle coppie omosessuali. La proposta era stata presentata in modo congiunto dai Democratici di Sinistra e da Rifondazione Comunista. Rifondazione aveva anche tappezzato la città di manifesti richiamando l’omosessualità di un italiano illustre come Leonardo. I consiglieri della Margherita, con due eccezioni, si sono schierati con la Casa delle Libertà ed hanno votato contro. Maggioranza spaccata dunque, tra tensioni e imbarazzo.

Il sindaco Luciano D’Alfonso ha lasciato libertà di voto ed ha votato no. Il capogruppo Zuccarini ha dichiarato che per iniziative che non erano nel programma della coalizione che governa il comune abruzzese sarebbe forse stato opportuno parlarne prima di arrivare al voto in consiglio e spaccarsi. A livello nazionale il partito della Margherita è su questo tema molto diviso. Esponenti come Rosi Bindi e lo stesso Francesco Rutelli hanno in varie occasioni dichiarato che c’è la necessità di regolamentare giuridicamente in qualche modo questo tipo di unioni.

Il voto è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 16 giugno, presenti i rappresentanti dell’associazionismo gay e dei diritti civili. Risultato: 11 favorevoli, 18 contrari e 2 astenuti. La pari dignità degli omosessuali e delle loro relazioni, seppur attraverso un atto prevalentemente simbolico come un registro comunale, a Pescara ancora non c’è.

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