Piacenza: giuristi cattolici a convegno contro i diritti gay

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"Maschio e Femmina li Creò" è il significativo titolo del convegno nel quale docenti, giuristi cattolici e perfino il presidente dello Ior discuteranno della famiglia tradizionale come unica...

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L’approvazione delle pregiudiziali di costituzionalità, che di fatto hanno affossato – per l’ennesima volta – la possibilità di riconoscere l’omofobia come un’aggravante nel nostro sistema giudiziario, è storia recente. Un modo come un altro per dire che, nel nostro paese, è più importante tutelare gli omofobi che le loro vittime. Questa situazione paradossale, che non ha uguali nel resto d’Europa, ha rappresentato una grande vittoria per tutti coloro che non hanno mai visto di buon occhio l’emancipazione della comunità lgbt, e forse qualcuno immaginava che arrivati a questo punto si sarebbero presi una pausa per godersi al meglio il loro trionfo. Invece, siccome bisogna battere il ferro finch’è caldo e poichè la comunità gay rischia comunque di ottenere troppe simpatie fra la gente comune, il fronte di chi vuole delegittimare la condizione omosessuale è sempre più attivo. A Piacenza, ad esempio, il primo ottobre si terrà un convegno, sul tema del diritto naturale, dal titolo «Maschio e Femmina li Creò», promossa dall’unione giuristi cattolici e finalizzata proprio a delegittimare le rivendicazioni della comunità omosessuale.

La città di Piacenza non è stata scelta a caso, visto che da quattro anni organizza il Festival del Diritto, dove peraltro l’Arcigay locale è sempre riuscita ad inserirsi proponendo incontri, conferenze e dibattiti di successo. Il Festival del Diritto 2011 si è appena concluso, e probabilmente è stato ritenuto troppo laico da parte dell’unione giuristi cattolici, che ha voluto avere l’ultima parola. Chi saranno i relatori? Ci sarà Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello IOR (la banca vaticana), con «L’economia dell’amore umano". Poi ci sarà  Francesco d’Agostino, presidente nazionale dell’unione giuristi cattolici, che parlerà di «Sessualità e amore umano: una prospettiva di filosofia del diritto». Fra gli intervenuti spicca il nome di Mauro Ronco, presidente dell’ordine degli avvocati di Torino, nonchè uno dei maggiori responsabili dell’affossamento delle ultime proposte di legge contro l’omofobia, che infatti terrà un intervento dal titolo «Orientamenti sessuali, discriminazione e omofobia: aspetti penalistici e libertà di pensiero e di opinione». Sarà presente anche padre Josè Granados, del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia, che parlerà di «Amore, sessualità e matrimonio nella teologia del corpo del Beato Giovanni Paolo II».

Avrebbe dovuto essere presente anche il prof. Giuseppe della Torre, rettore Lumsa (Libera Università Maria Ss. Assunta di Roma) e presidente del Tribunale Vaticano, ma a causa di un impegno verrà sostituito dal prof. Paolo Cavana, che insegna diritto ecclesiastico alla Lumsa e che è stato uno dei più strenui difensori della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche: con lui si discuterà di «Sessualità e matrimonio negli ordinamenti giuridici contemporanei». Dulcis in fundo ci sarà una madrina d’eccezione: la giornalista Costanza Miriano, che presenterà il suo libro «Sposati e sii sottomessa», che parla del valore del ruolo tradizionale delle donne nel matrimonio e nella società. Il tono del convegno si può facilmente immaginare, ma può essere interessante riprendere le parole che Mauro Ronco ha rilasciato in un’intervista per la stampa piacentina: «La pressione che i media esercitano sulla mentalità comune ha lo scopo di demoralizzare coloro che considerano la famiglia il luogo dell’amore, della generazione e dell’educazione. Questi uomini e donne vengono colpevolizzati per essere normali, come se questo fosse un segno di inerzia intellettuale.

Di conseguenza la maggioranza della popolazione viene resa incerta e insicura riguardo al bene che compie vivendo secondo i principi della famiglia tradizionale. Le campagne a favore dell’orgoglio omosessuale hanno l’effetto intenzionale di svalorizzare l’attitudine ai valori tradizionali». Più avanti precisa anche che: «É in atto una strisciante persecuzione nei confronti di coloro che sostengono i valori tradizionali. Lo scopo è di intimorire chi avrebbe la capacità e l’intelligenza per contrastare i falsi principi di libertà individualistica, fatta solo di diritti e mai di doveri, che impone di ritenere che la trasgressione sessuale sia sinonimo di libertà». Inutile approfondire il suo pensiero riguardo al reato di omofobia e alla legittimità delle unioni omosessuali, che «non possono promuovere, per la loro intrinseca sterilità, i beni preziosi dell’unione matrimoniale», anche perchè si può facilmente intuire.

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Il convegno si terrà, come detto, il primo ottobre prossimo  presso il Collegio e l’Opera Pia Alberoni e il programma completo è reperibile sul sito dell’organizzazione.

di Valeriano Elfodiluce

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