Piacenza, insulti omofobi alla consigliera Paola Romanini: “Brutte lesbiche”

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Immaginate di essere in una pizzeria, in un locale pubblico, insieme alla o al vostro partner, ed essere bersagliati da frasi provocatorie senza alcun motivo.

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Si torna a parlare di aggressioni omofobe, questa volta più subdole perché verbali e provocatorie. Lo scenario è la città di Piacenza e la vittima è Paola Romanini, consigliera di Arcigay Piacenza L’ATOmo. Proprio perché considerate “leggere”, queste offese vengono speso lasciate passare: ma non può più andare così, bisogna denunciare questi fatti affinché vengano estirpati alla radice, prima di degenerare in qualcosa di più grande. Ecco li comunicato rilasciato dall’associazione a riguardo.

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Noi del direttivo di Arcigay Piacenza L’ATOmo siamo felici del cambiamento avvenuto in città. Da qualche anno a questa parte i cittadini che sostengono le cause LGBTQI sono aumentati, le nostre iniziative sono sempre più partecipate e l’amministrazione comunale ha aperto un canale di dialogo proficuo. Purtroppo, ancora oggi, dobbiamo denunciare un increscioso atto d’omofobia e ignoranza. Nella serata di venerdì 28 ottobre, in una zona centrale della città, la nostra consigliera Paola Romanini è stata oggetto di un’aggressione verbale. Mentre si trovava con la compagna presso una pizzeria al trancio intorno alla mezzanotte, un gruppetto di ragazzi hanno rivolto sfrontatamente una serie di frasi provocatorie alle due. “Ecco, sono arrivate le lesbiche“, “guarda queste due lesbiche” e altre affermazione atte a generare una reazione di Paola e la compagna. Le due ragazze hanno ignorato il gruppetto: «Eravamo infastidite, ma non ci lasciamo intimorire. Il mio pensiero va a chi si potrebbe far spaventare in una situazione come quella. Noi siamo adulte e vaccinate e non è la prima volta che accade» riferisce la nostra consigliera.

Immaginate di essere in una pizzeria, in un locale pubblico, insieme alla o al vostro partner, ed essere bersagliati da frasi provocatorie senza alcun motivo. Pensate a come vivono lesbiche, gay, bisex e transgender sapendo che in qualsiasi luogo, in qualsiasi orario, potrebbero essere fatti oggetto di frasi d’odio, insultati o aggrediti. Provate a immaginarlo per capire come mai l’azione delle associazioni LGBTQI sia ancora necessaria e vada sostenuta, poiché ancora troppe persone vivono nel costante timore che possa accedere qualcosa di brutto.
Il clima d’odio, fatto anche di campagne a difesa di fantomatiche famiglie naturali, genera solo odio. L’odio e l’omofobia sono trasversali, ma si radicalizzano in alcuni movimenti. La crescente presenza di frange neofasciste a Piacenza sta intaccando anche le nuove generazioni, come denunciano le azioni d’attacchinaggio e volantinaggio del gruppo studentesco fascista “Lotta Studentesca”. Arcigay Piacenza L’ATOmo, insieme alle altre forze locali, si batte quotidianamente contro queste derive.

Siamo al fianco della nostra consigliera e della sua compagna, a testa alta, contro ogni discriminazione e azione intimidatoria.

Davide Bombini
segretario Arcigay Piacenza L’ATOmo

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