Piano di Bush contro i gay per il matrimonio

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Un consistente programma, con stanziamenti pari ad 1,5 miliardi di dollari, per promuovere l'istituzione del matrimonio; e intanto i conservatori spingano perché renda incostituzionali le nozze gay.

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WASHINGTON – Un consistente programma, con stanziamenti pari ad 1,5 miliardi di dollari, per promuovere l’istituzione del matrimonio, e salvare le unioni coniugali vacillanti, specialmente tra le coppie a basso reddito. E’ questo il piano che George Bush intende lanciare in apertura dell’anno elettorale, con un occhio rivolto ai gruppi ed all’elettorato conservatori che chiedono all’amministrazione repubblicana azioni in difesa del matrimonio tradizionale in risposta a mosse dei singoli stati, come quello del Massachusetts, che, attraverso una sentenza della sua Corte Suprema, potrebbe legalizzare il matrimonio tra coppie gay.
In effetti, questi gruppi vorrebbero molto di piu’ dal presidente e stanno facendo pressioni affinche’ egli annunci nel discorso sullo stato dell’Unione, che terra’ la prossima settimana, il suo sostegno all’iniziativa legislativa dei conservatori tesa a varare un emendamento costituzionale che proibisca i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Richiesta cui i consiglieri del presidente rispondono con una certa esitazione, temendo di spingere troppo a destra la loro campagna elettorale.

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