PICCHIATI DAI NAZISKIN

di

Violenza antigay ieri a Bologna: due ragazzi gay sono stati insultati e malmenati da un gruppo di teste rasate. Botte in testa, calci e pugni. Identificati alcuni aggressori....

722 0

BOLOGNA – Due ragazzi gay sono stati aggrediti e insultati ieri sera in via Sant’Isaia, nel centro di Bologna.
Gli aggressori, secondo il racconto delle vittime, appartengono probabilmente all’area dell’ultradestra dei cosiddetti naziskin.
I due ragazzi, G.N. di Siracusa e A.B. di Brindisi, entrambi venticinquenni e da tempo residenti a Bologna, sono stati medicati al pronto soccorso. Il primo, che ha ricevuto in testa un colpo con una specie di grosso guinzaglio di cuoio intrecciato, ha avuto quattro giorni di prognosi per un trauma cranico. Al secondo, colpito con calci e pugni mentre fuggiva, e’ stato anche rubato il telefono cellulare. L’episodio e’ stato denunciato e reso pubblico nel pomeriggio nella sede dell’Arcigay “Il Cassero” da uno degli aggrediti e dal presidente nazionale dell’associazione, Sergio Lo Giudice, che ha ricordato il fatto che sotto le due torri negli ultimi anni episodi simili si sono fatti piu frequenti: ma, frequenza a parte, inferiore e “non paragonabile a quella di altre citta’”, l’Arcigay e’ preoccupata: “Non vorremmo che in questa citta’ aggredire un gay non sia piu’ un disvalore. Forse c’e’ qualcuno che negli ultimi anni crede che a Bologna le cose siano cambiate”.
Proprio Lo Giudice e’ stato protagonista di uno degli episodi piu’ discussi. La sera del ballottaggio che vide vincente il sindaco Giorgio Guazzaloca, nell’estate ’99, il leader gay fu aggredito nel corso dei festeggiamenti del centrodestra da due persone, padre e figlio, uno dei quali consigliere di quartiere di Forza Italia e candidato (non eletto) al Consiglio Comunale.
La denuncia fu ritirata nel corso del processo in seguito alle pubbliche scuse degli aggressori. In un altro caso, nel 2000, due poliziotti furono tra i protogonisti di un’aggressione a ragazzi gay in una pizzeria, e l’Arcigay chiese le dimissioni del Questore che aveva criticato la presenza di poliziotti in un locale frequentato da omosessuali.
L’episodio di ieri sera, avvenuto alle 11,15, ha visto come aggressori, secondo la testimonianza degli stessi aggrediti, sette individui con le teste rasate, le lunghe basette, i jeans rimboccati dentro gli anfibi, le bretelle, le felpe di marche che sono storicamente distintive dei naziskin.
“Siamo passati davanti al pub ‘Snap’ di via Sant’Isaia (che non e’ un locale con particolari frequentazioni politiche, ndr), senza nemmeno guardare dentro – racconta G.N. – e dopo un attimo sono usciti sei-sette ragazzi, uno dei quali ci ha chiesto di fermarci con accento napoletano”. Ma i due non hanno prestato ascolto e hanno accelerato il passo. Immediatamente e’ scattata l’aggressione verbale, con pesanti offese, e quella fisica. I due ragazzi sono fuggiti e si sono rifugiati dentro un Internet Point una trentina di metri piu’ avanti. Sono stati chiamati i Carabinieri che, secondo la testimonianza dei due aggrediti, hanno proceduto all’identificazione di almeno uno degli aggressori, che erano tornati a bere dentro il locale dal quale erano usciti. Mentre era in corso la conferenza stampa al Cassero si sono presentati i Carabinieri per raccogliere la formale denuncia.

Leggi   Potenza, il parroco: "Chi è dell'Arcigay non può fare da madrina alla cresima"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...