Pisa: formazione contro l’omofobia

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L'ArciGay Pride di Pisa all'avanguardia nelle iniziative culturali e di formazione per gli opertori volontari.

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Si è svolto sabato 10 dicembre presso la sede Pride di Pisa, un incontro di formazione e aggiornamento volto a migliorare la qualità e le risorse del già attivissimo gruppo di volontari. Era presente anche la psicologa del circolo.

Gli esperti invitati sono i due psicologi fondatori del Gay Counseling – Roberto del Favero e Maurizio Palomba (in foto, curatore qui della rubrica www.gay.it/leo/comingout).

Dopo una parte teorica sul tema dell’omofobia e dei risvolti che questa ha sia sul piano sociale (l’omofobia istituzionalizzata) sia su quello personale (interiorizzata), gli psicologi hanno utilizzato una modalità d’apprendimento esperienziale (learn by doing, role play, ecc.) tipica della loro metodologia di gruppo del Gay Counseling

Hanno sottolineato come l’espressione di sè, il coming out, non sempre corrispondono ad una chiara auto-accettazione: è possibile, infatti, di gay che accettano pienamente il proprio orientamento sessuale ma, che per motivi economici o politici (ad esempio il lavoro che svolgono) decidono di non manifestarsi; al contrario, omosessuali che hanno pubblicamente rivelato il proprio orientamento, possono presentare, in realtà, delle serie difficoltà di accettazione su un piano psicologico e conservare residui di omofobia.

Si è cercato di definire i processi psicologici intrapsichici che provocano sofferenze emotive negli omosessuali analizzando gli effetti causati dalla scarsa autostima e dall’odio verso se stessi, ovvero l’"omofobia interiorizzata".

Proprio questi i temi trattati e l’esperienza ha avuto momenti di intensità e di apertura emotiva che hanno trasformato quello che poteva essere un ordinario seminario didattico in un autentico momento di empatia e di confronto emotivo.

Se queste sono le condizione per poter aiutare qualcuno, quello di mettersi in gioco pur conservando il rigore e l’etica di operatore sociale, allora la vera forza dellla relazione d’aiuto sta principalmente nel saper comunicare:
– con la mente, attraverso le informazione teorica, e
– col cuore, attraverso le emozioni e la disponibilità ad essere "dentro" la relazione.

"Coloro che operano in questo settore dovrebbero aver chiarito bene la propria omofobia per aprirsi ad un’autentica capacità d’accoglimento" (Del Favero/Palomba, Identità Diverse, Kappa ed. 1996).

Mentire, nascondere, tenersi dentro " fantasmi" che censurano il nostro sé significa fare come Pinocchio, producendo un abbassamento dell’autostima e un diffuso disagio relazionale. Su questo argomento i due psicologi hanno organizzato, come tutti gli anni, un week-residenziale di gruppo che si terrà vicino Pisa, alla fine di novembre (Cresce il naso: 24 e 25 Nov. vedi qui).

Ottimo il lavoro svolto dagli organizzatori dei seminari che si stanno svolgendo al "Pride" pisano; la qualità, in fondo, nasce dall’aggiornamento continuo e dall’impegno ad apprendere come migliorarsi.

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