Pisa: mostra multimediale su Keith Haring

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Il murale-testamento dipinto nel giugno del 1989, fino al 9 marzo e' il protagonista di una mostra multimediale dedicata all'artista, all'ex Stazione Leopolda.

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PISA – Trenta figure coloratissime, ognuna con una storia da narrare, si sviluppano su 180 metri quadrati della parete del Convento dei frati di Sant’Antonio, a due passi dalla stazione centrale di Pisa: e’ il murale-testamento che lo statunitense Keith Haring ha dipinto nel giugno del 1989 e che, fino al 9 marzo, e’ il protagonista di una mostra multimediale dedicata all’artista, all’ex Stazione Leopolda.
Una rassegna fotografica racconta attraverso scatti inediti di Cippi Pitschen la storia del murale pisano creato da Haring, inoltre viene proiettato un video e presentato un libro delle Edizioni Ets di Pisa, con il contributo del Comune e della Provincia di Pisa. All’iniziativa ha partecipato anche la Caparol, azienda che forni’ gratuitamente all’artista statunitense impalcature e pennelli per il suo graffito.
Il murale pisano e’ stata l’ultima creazione di Keith Haring, intitolata ”Tuttomondo” ed e’ dedicata alla pace e all’armonia. Nel 1990, un anno dopo aver portato a termine il suo lavoro, l’artista mori’ a New York di Aids. Il murale-testamento, l’unico ideato da Haring come permanente e disegnato in una settimana, considerato un capolavoro della cultura underground, e’ rimasto fino a pochi mesi fa dimenticato dietro una fermata dell’autobus. Solo quando questa e’ stata spostata, si e’ potuto riscoprire quello che ora e’ diventato un altro monumento di Pisa al punto che la piazza dove si trova e’ stata dedicata all’artista statunitense.
L’idea del murale pisano nacque per caso, nel 1988, dopo un incontro, per le strade di Manhattan, di Haring con Piergiorgio Castellani, allora studente all’Universita’ di Pisa, che chiese all’artista perche’ in Italia non avesse mai realizzato nessuna opera. Haring invito’ il giovane il giorno successivo nel suo studio e da qui parti’ il progetto.

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