Poesia gay: ecco i “Vespasiani” di Veneziani

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Trae ispirazione dagli antichi bagni pubblici romani che ormai sono relegati nella memoria "Vespasiani", l'ultimo libro di poesie di Antonio Veneziani, presentato oggi a Roma.

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ROMA – Trae ispirazione dagli antichi bagni pubblici romani che ormai sono relegati nella memoria “Vespasiani”, l’ultimo libro di poesie di Antonio Veneziani, che viene presentato oggi alle ore 18.00, presso la libreria Odradek di Roma (Via dei Banchi Vecchi 57) alla presenza dell’autore e del fotografo Riccardo Bergamini, con la partecipazione di Franco Grillini, Renzo Paris e Walter Siti.
“Vespasiani” e’ il primo testo di una nuova collana che si chiama Acido Muriatico delle Edizioni Del Giano. I versi di “Vespasiani” sono a volte duri e a volte teneri, ma sempre innamorati. Veneziani e’ il vero cantore dell’amore omosessuale e, con molta probabilita’, l’unico ancora in grado di scandalizzare.
Le immagini del fotografo Riccardo Bergamini, che accompagnano il volume, non sono una illustrazione, ma approfondiscono e rivelano il rapporto devastante tra corpo e immagine, analizza il desiderio omosessuale, ma soprattutto il desiderio del piacere. Esplora il corpo con l’obiettivo, Veneziani lo fa con la parola. L’uso del bianco e nero secco non concede spazi ad estetismi, fuori luogo. L’insieme di parole e immagini crea un terzo modo di raccontare la realta’. “Vespasiani” presenta inoltre una nota introduttiva di Sylvano Bussotti, una postfazione di Robertomaria Siena e un interessante e divertente intervento di Maurizio Gentile sull’origine e lo sviluppo dei Vespasiani.

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