Polemiche: Renato scivola sottoZero?

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L’Arcigay di Roma attacca il cantante che avrebbe detto di aver dichiarato di essere omosessuale ma in realtà di essere «fatto di ben altra pasta»...

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ROMA – Era l’autunno del 2003 quando Renato Zero, durante una conferenza stampa per il lancio del nuovo album “Cattura”, parve finalmente deciso a fare il grande passo del ‘coming out’, invitando i suoi sorcini ad uscire dall’ombra nella quale molti hanno vissuto e continuano a vivere: “Sono consapevole di aver rappresentato per diversi anni una minoranza – diceva Zero – che però oggi è composta da stravaganti che hanno fatto carriera. (…) Ci siamo mascherati per troppi secoli, adesso è arrivato il momento di essere riconoscibili, tirare fuori la nostra identità, mettendo a rischio anche le amicizie, fregandosene della lettera di licenziamento del capufficio.” Era il tema di “L’altra sponda”, canzone nella quale spronava a dichiarare la propria diversità, “altrimenti – spiegava – faremo la figura degli esuli sull’atollo che aspettano di essere raccolti. Fino a poco tempo fa c’era il confino per gli omosessuali, ai tempi dei gerarchi, l’allontanamento forzato nei lager nazisti. C’erano soluzioni estremamente discutibili per chi era diverso…” Queste le testuali parole, riportate da un importante quotidiano nazionale.
Tre anni dopo il segretario dell’Arcigay di Roma Fabrizio Marrazzo si lamenta pubblicamente per delle affermazioni che il cantante avrebbe fatto, ieri, durante la trasmissione televisiva Domenica In: «Ho dichiarato di essere omosessuale per non svolgere il servizio militare, ma in realtà sono fatto di ben altra pasta». Possibile? L’icona dell’ambiguità sessuale che anni fa cantava orgogliosamente in “Onda Gay, Scendo in piazza con te, Mi voglio sfogare! Via quel marchio che hai, grida chi sei!!! (…) Gay chiunque tu sei, se tu lo vorrai, ti chiamerò gay” sembra voler prendere le distanze dalla minoranza omosessuale, precisando che con “quella pasta” lui non c’entra niente. Ma secondo il segretario dell’Arcigay romana c’è pure dell’altro: «Ha poi detto – ha aggiunto Marrazzo – di essere in realtà “fatto di ben altra pasta” alludendo alla funzionalità dei propri organi genitali. Si tratta di dichiarazioni che offendono non solo i gay, ma anche chi ha problemi medici. Non è la prima volta che Renato Zero offende la comunità omosessuale. Lo ha fatto già un’altra volta nei mesi scorsi, anche se poi ha corretto le sue dichiarazioni, citando le persone affette da sindrome di Down.» Marrazzo precisa che molti gay romani (e non) si sarebbero offesi non tanto perché avrebbe ora detto di non essere gay «ma perché nella sua dichiarazione di ieri ha dato un significato negativo all’essere gay, oltre a far intendere che i gay sono impotenti, denigrando ingiustamente anche le persone con tale patologia.» Secondo Marrazzo tutto risulta chiaro vedendo la registrazione di quanto andato in onda.
Gay.it ha contattato la sede di ZenZero, il fan club ufficiale, dove non ci hanno saputo dire molto se non che, ovviamente, certamente non era intenzione di Renato offendere nessuno. Alla Sony Music, impegnata nel lancio pubblicitario dell’ennesimo cd del cantante, ci hanno detto che non ci sono commenti ne’ precisazioni ne’ dichiarazioni ufficiali da parte di Zero e del suo entourage. (Roberto Taddeucci)

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