Politica: ci sarà dialogo sulle famiglie di fatto?

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All’indomani delle tensioni in Commissione Affari Sociali su famiglie tradizionali e famiglie di fatto ci si chiede se su uguaglianza e pari diritti civili ci potrà essere dialogo...

ROMA – “Dopo l’abbandono, nella giornata di ieri, dei lavori della commissione Affari sociali da parte del centro destra, vogliamo sottolineare, che i temi di cui siamo portatori sono concreti e non dovrebbero prestarsi a strumentalizzazioni di tipo ideologico”. Lo afferma Aurelio Mancuso, presidente della Liff (Lega italiana famiglie di fatto) che aggiunge “per questo, ringraziamo nuovamente i partiti della maggioranza per aver voluto ascoltare le nostre richieste e apprezziamo la posizione della Nuova Dc che, per voce del deputato Franco De Luca, si è detta disponibile ad un incontro”. “La Liff – spiega Mancuso – sta organizzando per il mese di gennaio, il suo congresso nazionale; questo congresso sarà sede per chiunque desideri parteciparvi, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza, per un’ampia discussione e confronto. Per questo vogliamo invitare gli esponenti del centro destra a parteciparvi, poiché, ne siamo certi, non tutti si riconoscono con le posizioni oscurantiste e discriminatorie del trio Gardini, Santolini, Volonte'”. “Ne è dimostrazione il fatto che – conclude Mancuso – proprio ieri, mentre il centro destra disertava l’audizione, il deputato di Forza Italia, Rivolta, insieme a 13 colleghi della Casa delle libertà, depositava una proposta di legge sul Pacs; il congresso sarà per noi occasione, per compiere un ulteriore salto qualitativo, dal punto di vista organizzativo”.
Molto critica su quanto successo ieri in Commissione il ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini: “Si è superato ogni limite. La politica, che ha fra i suoi compiti e i suoi doveri primari quelli dell’ascolto della società, ha oggi subito una ferita con l’abbandono da parte dei rappresentanti della Cdl dei lavori della Commissione Affari Sociali della Camera. Chi ha rispetto delle persone, direi di più, chi ha amore verso le persone, come può rifiutare – prosegue il ministro – l’occasione di ascoltare inquietudini e speranze di centinaia di migliaia di donne e di uomini che hanno deciso, per i più diversi motivi, di condividere un progetto di vita con la forma delle coppie di fatto? Non si può invocare l’Europa su tutto tranne che sui diritti e i doveri di civiltà. Penso che, nel rispetto del programma dell’Unione, con l’impegno al dialogo e un lavoro di squadra del governo e in Parlamento, dovremo saper dare all’Italia norme sagge ed equilibrate sulle coppie di fatto – conclude Pollastrini – anche per rispondere coerentemente al principio di eguaglianza contenuto nella Costituzione.”

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