POLITICI, COME DORMITE LA NOTTE?

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A proposito di PaCS, pubblichiamo una lettera di Davide Martini, l'autore del libro "49 gol spettacolari". Ai politici, ai quali la lettera si rivolge, Martini chiede: "Voi dormite...

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Cara Sen. Binetti, cari politici di destra e di sinistra, caro Presidente Napolitano,
ieri sera ho sentito alla tv di quello che è successo al Senato e poi sono uscito sul terrazzo a fumare una sigaretta. Faceva freddo ieri, alla pioggia del pomeriggio era seguito un rigido cielo scuro, piatto come una lastra di vetro blu. Ero arrabbiato ma quell’aria tagliente ha smorzato tutto il risentimento.

Poi sono tornato di là, in camera, e il mio ragazzo già dormiva. Dovreste vederlo, è una vera meraviglia, la fronte piana che fa capolino tra il cuscino e le coperte, una mano che sbuca oltre il bordo del letto.

Mi sono steso accanto a lui e ho spento la luce e ho pensato che ci sentiamo soli quaggiù. Sì, è così. Ci sentiamo davvero soli, stretti gli uni agli altri, ma molto soli.

Questa volta non ho voglia di inerpicarmi lungo i sentieri delle disquisizioni filosofiche, psichiatriche e politiche. Voglio solo dirvi che voi ci fate sentire soli. E forse non lo sapete ma tutto questo ci uccide, voi cercate di ucciderci: è per questa solitudine che tanti adolescenti omosessuali decidono di togliersi la vita, per questo desiderio di autolesionismo che spesso si può andare in cerca di compagnia in qualche parco, magari a pagamento. È il vostro disprezzo o indifferenza, che abbiamo avvertito fin da piccoli e abbiamo fatto nostro, che forse ha fatto sì che tanti di noi si ammalassero anni fa.

Noi vi portiamo dentro, portiamo dentro questa invisibilità imposta, ogni giorno. I più fortunati di noi…

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Noi vi portiamo dentro, portiamo dentro questa invisibilità imposta, ogni giorno. I più fortunati di noi lottano anni, sostenuti dalle parole di persone speciali che hanno fatto questo percorso prima di noi, affinché smettiamo di farci male. E se tutto questo non ci ha fatto troppo male allora forse siamo pronti ad amare, ed è un amore vero, profondo. Lo dico perché lo vivo. Due uomini o due donne che si amano si svegliano la mattina, vanno al lavoro (o all’ università nel mio caso), guardano un film alla tv la sera, si sostengono e si rendono speciali reciprocamente, costruiscono un progetto e fanno cose per la nostra società come tutti gli altri.

Qualcuno dice che, se è vero che essere gay non è una scelta (e qualcuno sostiene ancora il contrario), allora dovremmo evitare di amarci (soprattutto l’amore fisico, che è il più importante luogo di scambio affettivo che possediamo). Anche questo? Molti di noi non ricevono il sostegno della famiglia, sul lavoro e nella società e dopo tutto questo dovremmo negarci anche l’amore. Si può chiedere a qualcuno di non amare? Non è l’amore banalmente l’unica vera profonda ragione che ci rende umani, che ci fa sentire vivi, tutti insieme?

Noi siamo voi, siamo i vostri figli, fratelli e sorelle. A volte madri e padri. Noi siamo voi. Se ci trattate come ostaggi, come merce di scambio politica o religiosa, se nessuno ci difende quando veniamo insultati, allora offendete voi stessi, in quanto esseri umani.

E ci fate sentire soli.

Forse un giorno qualcuno chiederà perdono per tutto questo, come è successo già tante volte per tante ingiustizie verso altre minoranze. Ma voi riuscite ad andare a dormire pensando che qualcuno, umano come umani siete voi, si sente solo, non amato, non sostenuto? Forse muore solo e voi non avete fatto nulla per aiutarlo?

Io mi sono addormentato con difficoltà ieri sera, eppure non aveva nessun esame di coscienza che mi pesasse sul petto.

E voi? Come dormite?

Cordiali saluti,
Davide Martini

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