Polonia: no al divieto ai gay nella scuola

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Un partito ultra-cattolico polacco è stato sconfitto al Parlamento, su un progetto che mirava a radiare dall'educazione nazionale gli omosessuali, indicati come "deviati e malati".

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VARSAVIA – Un partito ultra-cattolico polacco è stato sconfitto ieri mercoledì 7 gennaio al Parlamento, su un progetto che mirava a radiare dall’educazione nazionale gli omosessuali, indicati come “deviati e malati”. «Il nostro provvedimento chiuderà le porte dell’insegnamento alle persone che dichiarano pubblicamente il loro differente orientamento sessuale» ha dichiarato davanti alla Commissione parlamentare sull’educazione, il deputato del partito Lega delle famiglie polacche (LPR) Andrzej Federowicz.
«L’orientamento sessuale diverso non esiste, innanzitutto – ha dichiarato all’agenzia PAP – Non è che devianze e malattie. Bisogna proteggere i giovani polacchi nelle scuole dai deviati. E’ come se un daltonico volesse insegnare i colori».
«Il fondamentalismo religioso è il più grande pericolo per la democrazie – ha risposto la deputata dell’Alleanza della sinistra democratica (SLD, al potere) Bronislawa Kowalska – Propongo di respingere questa proposta con il più grande disgusto».
La commissione l’ha respinta per 16 voti contro cinque e un astenuto. La LPR, ultra-nazionalista e anti-europea, dispone di 26 seggi su 460 nel Parlamento.

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