Power Rangers, i russi lo vietano ai minori di 18 anni: ‘propaganda gay e ideologia fascista’

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Reazione durissima dei censori russi alla notizia di un personaggio LGBT all'interno del nuovo film dei Power Rangers.

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Uscito venerdì nei cinema d’America e dal 6 aprile in quelli d’Italia, il nuovo film dei Power Rangers presenterà il primo supereroe dichiaratamente gay. La Ranger gialla Trini, interpretata da Becky G, confesserà infatti di essere lesbica in una brevissima scena della pellicola. Pochi secondi che hanno ancora una volta fatto sussultare i censori russi.

Dopo la scure caduta su LeTont de La Bella e la Bestia, arrivato in Russia con un divieto ai minori di 16 anni, WDSSPR, ovvero il distributore russo dei Power Rangers, ha confermato che la pellicola uscirà con un divieto ancor più pesante: 18 anni. Non contenti, i legislatori russi vorrebbero la censura totale, ovvero la cancellazione del film dalla programmazione nazionale.

Vitaly Milonov, celebre parlamentare omofobo, ha accusato il regista Dean Israelite di aver realizzato un film dall’ideologia fascista, paragonandolo a delle bombe piazzate nei giocattoli dei bambini.

Alexei Zhuravlev, altro deputato, ha rincarato la dose ricordando la legge contro la propaganda gay che da anni vige nel Paese, chiedendo il suo rispetto anche al buio di una sala. In un cinema a nord di Mosca, giovedì sera, oltre 30 persone sono state costrette a tornare a casa perché all’oscuro di un divieto tanto alto.

Anastasia, 18enne che ha visto il film, ha riferito all’Hollywood Reporter che “Trini è cool, non me ne frega niente se sia lesbica o meno”. Reazione condivisa anche da Nikolai, 26 anni, che ha sottolineato: “Non fa alcuna differenza la sessualità della co-protagonista, il film è stupido in ogni caso”.

Il divieto ai minori di 16 anni 10 giorni fa imposto al live-action Disney ha fortemente influito sugli incassi, pari a solo 6,282,244 dollari in tutta la Russia, ma La Bella e la Bestia si è rifatto con i botteghini esteri, incassando quasi 600 milioni di dollari in tutto il mondo in poco più di una settimana. Episodio che potrebbe ripetersi anche con il film dei Power Rangers, costato 100 milioni di dollari e con 5 sequel in programmazione. E chissà se in uno di questi, per la gioia di Putin, vedremo la vita privata della ranger gialla Trini adeguatamente raccontata.

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