Prefetto annulla le trascrizioni dei matrimoni egualitari anche Roma

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Stesso copione di Bologna. Maccarrone: "Intervento da regime autoritario, da stato etico"

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“Siamo stati avvisati direttamente dal comune che una funzionaria della prefettura si stava recando all’ufficio dell’anagrafe per annullare le trascrizioni dei matrimoni egualitari celebrati all’estero”. A parlare è Andrea Maccarrone, presidente del Circolo Mario Mieli di Roma che spiega a Gay.it come il copione recitato in queste ore in Campidoglio sia stato lo stesso di quello già visto a Bologna qualche giorno fa.

Una decisione, ricorda Maccarrone, presa “ignorando la sentenza della Procura della Repubblica di Udine che ha già chiarito come questi provvedimenti dei Prefetti siano inammissibili da un punto di vista giuridico”. “Ci è stato confermato che la funzionaria stava annotando, accanto ad ogni registrazione – ha continuato Maccarrone – l’annullamento con riferimento alla circolare inviata dal ministro Alfano”.

“Un intervento da regime autoritario”

L’ormai tristemente nota circolare che Maccarrone definisce “un intervento da regime autoritario e da stato etico che, nel bel mezzo del nostro semestre di presidenza dell’UE, precipita l’Italia in una situazione da emergenza democratica e mette a rischio lo stesso equilibrio e separazione dei poteri su un terreno così delicato come è la sfera dei diritti e delle libertà civili”.

“Chiediamo – ha concluso Maccarrone – che la posizione dell’Esecutivo venga al più presto chiarita ai massimi livelli dal Premier Matteo Renzi, che oltretutto ha tenuto per sé anche la delega alle pari opportunità. Le sue promesse di uguaglianza e di leggi sui diritti civili si sono per ora rivelate un vero e proprio libro di sogni a cui corrispondo azioni di Governo di segno del tutto opposto a quello dichiarato”.

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