Premier australiano: io come Bush, no ai gay

di

Il premier conservatore John Howard si allinea all'alleato Usa, condannando i matrimoni tra omosessuali e minacciando di abrogare le leggi locali che consentono alle coppie gay di adottare.

SYDNEY – Il premier conservatore australiano John Howard si allinea al suo grande alleato, il presidente Usa George W Bush, non solo in guerra ma anche sulle questioni ‘morali’. In particolare sulle coppie gay, condannando i matrimoni tra omosessuali e minacciando di abrogare le leggi locali che consentono alle coppie gay di adottare bambini.
Cogliendo l’occasione dell’8 marzo, Howard ha indicato ieri che tentera’ di far abrogare la legge gia’ vigente negli stati di Australia occidentale e Tasmania che consentono tali adozioni e di bloccare una proposta di legge in tal senso, in discussione nel parlamento del territorio della capitale Canberra (Act).
Howard ha affermato di mantenere posizioni “socialmente conservatrici” e di ritenere che i bambini “idealmente” debbano essere allevati da una madre ed un padre, che siano sposati. E ha descritto le norme in via di approvazione nel territorio della capitale, che rientrano in una nuova Carta dei diritti per l’Act, come “un esempio di correttezza politica eccessiva”.
Un portavoce del ministro della Giustizia Philip Ruddock ha confermato che sara’ chiesta consulenza legale sulla validita’ di leggi sull’adozione gay. Il parlamento federale ha gia’ usato i suoi poteri costituzionali per abrogare leggi di stati o territori, l’ultima volta nel 1999, quando ha messo fine alla legge del Territorio del nord che legalizzava l’eutanasia volontaria per i malati terminali.

Leggi   Omofobia in Calabria, Booking.com lancia il comunicato: "Struttura rimossa, non tolleriamo discriminazioni"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...