Presentato l’appello a Montecitorio: l’iter è iniziato

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"Una medaglia per Maria Luisa" inizia il suo cammino ufficiale. Tutta la documentazione negli uffici del Ministero degli Interni. Gli organizzatori: "Adesso Maroni intervenga contro l'omofobia"

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L’appello per conferire l’onorificenza al valore civile a Maria Luisa Mazzarella è stato presentato ufficialmente durante una conferenza stampa che si è svolta questa mattina presso la sala Mappamondo di Montecitorio. Ad accompagnare l’appello, le oltre 12.300 firme raccolte nei pochi giorni in cui è stato on line sulle pagine di Gay.it. E mentre in sala si illustravano le motizavioni dell’appello e si chiedeva un incontro al Presidente Napolitano, si apprendeva che la documentazione era "già stata presentata al Capo dello Stato – hanno dochiarato gli organizzatori – e le pratiche sono già state inviate al Ministero dell’Interno" dove una commissione ad hoc valuterà tutti gli atti persentati e valuterà se e quale delle onorificenze previste dalla elgge sia più adatta al caso della studentessa napoletana. 

Solo dopo, stando a quanto prevede il protocollo ufficiale, sarà il Presidente Napolitano a prendere ina mno il tutto e decidere tempi e modi del conferimento. Alla conferenza stampa, hanno partecipato i promotori dell’iniziativa "Una medaglia per Maria Luisa" Carlo Cremona, presidente de I-Ken Onlus, Salvatore Simioli presidente di Arcigay Napoli, Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale Certi Diritti, l’on. Anna Paola Concia, Alessio De Giorgi presidente di Gay.it e, insieme a loro, Fabrizio Marrazzo presidente di Arcigay Roma.

"Chiediamo una medaglia al valore per Maria Luisa – ha osservato la deputata del Pd Paola Concia, durante una conferenza stampa alla Camera – perché sarebbe la prima volta che una donna difende un omosessuale contro la violenza. Quello di Napoli è un episodio significativo per il nostro Paese, dove i fenomeni come questi sono in grande crescita, perché il Governo accresce la paura". E si torna a parlare di leggi. "Una legge contro l’omofobia, la cui proposta è tuttora ferma in Commissione Giustizia alla Camera – continua Concia -, è il minimo sindacale". Per Carlo Cremona, Maria Luisa, "sulla cui aggressione sono ancora in corso delle indagini, rappresenta insieme diverse istanze: la lotta alla Camorra, alla violenza sulle donne e sugli omosessuali".

A margine della conferenza stampa, poi, è stato rivolto un invito al Ministro Maroni, in quanto responsabile del dicastero che si occuperà dell’iter dell’appello e che ha come compito primario la garanzia della sicurezza di tutti i cittadini. "Una campagna di informazione e intervento, di concerto con le associazioni lgbt – hanno chiesto gli organizzatori dell’iniziativa -, così come avviene in molti paesi europei e nordamericani per combattere gli atti di violenza omofobica". 

"Esprimiamo profonda preoccupazione – hanno continuato i presenti – per il crescente numero di atti violenti di omofobia saliti a oltre 100 negli ultimi 15 mesi. Come testimoniato dal caso di Maria Luisa, al quale si aggiungono molti altre violenze in tutta Italia non denunciate, l’omofobia è diventata una vera e propria emergenza che il Governo non può più ignorare. Per questo sollecitiamo anche i membri della Commissione Giustizia della Camera ad approvare con urgenza la proposta di legge contro l’omofobia in discussione. In molti paesi europei le forze di polizia promuovono con efficacia campagne di comunicazione rivolte alla comunità lgbt per avvertire dei particolari rischi cui è esposta e per creare un clima di dialogo tra i cittadini gay e le forze di polizia, favorendo il passaggio di informazioni e le denunce. Per questo chiediamo che il Governo si muova quanto prima di concerto con le associazioni lgbt".

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