Preservativi contro i vescovi

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Prima campagna mondiale contro la posizione della chiesa cattolica e dei vescovi contro l'uso del preservativo

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La prima campagna globale contro la posizione dei vescovi cattolici sull’uso del preservativo è stata lanciata dai "cattolici per la libera scelta" – Catholics for a Free Choice (CFFC) – in occasione della giornata mondiale sull’AIDS 2001.

Sui mezzi pubblici, e sui muri delle città di tutto il mondo, sono già comparsi i manifesti caratterizzati dalla scritta "Bandire il preservativo uccide". Questa campagna senza precedenti è indirizzata sia ai cattolici sia a persone appartenenti ad altre confessioni religiose, e si propone di portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’effetto devastante della posizione dei vescovi cattolici rispetto all’uso del preservativo.

Tutti sono invitati ad aderire all’iniziativa collegandosi al sito www.condoms4life.org.

"Il vaticano ed i vescovi cattolici sono responsabili di molte migliaia di morti per AIDS nel mondo", ha dichiarato Frances Kissling, presidente del CFFC, un gruppo di attivisti cattolici contrari alla posizione del vaticano sulla sessualità e sulla riproduzione. Lo slogan della campagna "I cattolici si preoccupano – lo faranno anche i nostri vescovi? Bandire l’uso del preservativo uccide!" richiama lo slogan della giornata mondiale sull’AIDS "I care .. do you?".

La prima azione pubblica in Europa sarà messa in atto a Bruxelles, sede del parlamento europeo, nei primi mesi del 2002. "E’ ora che l’unione europea si facci sentire, facendo pressione sui vescovi perché modifichino la loro posizione omicida" ha dichiarato Elfriede Harth, rappresentante europea dei "Cattolici per la libera scelta". Tutti i nostri sforzi per fare in modo che la diffusione dell’HIV/AIDS rallenti sono ostacolati dai vescovi e dal vaticano, che negano l’accesso al preservativo per i credenti".

Per maggiori informazioni: www.condoms4life.org

di Nadir notizie

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