Pride 2002: i gay di destra contro AN

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I gay di centrodestra: la dl si dimostri matura sul Gay Pride di Padova e non cerchi un imbarazzante scontro sulla liberta’ di manifestare

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L’associazione di omosessuali di centrodestra GayLib si è espressa in maniera fortemente critica nei confronti delle posizizoni assunte da esponenti di Alleanza Nazionale padovani che chiedono al Parlamento di legiferare in modo da regolamentare le manifestazioni di omosessuali vietando loro di porsi in contrasto con appuntamenti di carattere religioso.

«Nel momento in cui il movimento omosessuale cerca una nuova via trasversale per meglio dialogare con le Istituzioni ed in particolare con quelle amministrazioni governate dal centrodestra – affermano a GayLib – gli amici padovani, proponendo di diminuire la libertà di manifestare, dimostrano di non aver compreso la necessità del dialogo sui diritti civili e di essere suggestionabili dalle prese di posizione razziste e omofobe di Forza Nuova».

L’iniziativa della destra padovana nasce dalla convinzione che la data scelta per il Gay Pride nazionale di Padova dell’8 giugno prossimo sia in contrasto con le celebrazioni antoniane, che si svolgono dal primo al tredici dello stesso mese. Tuttavia, gli organizzatori hanno più volte spiegatocome nella scelta della data non vi sia nessun intento provocatorio, e che comunque è impensabile sospendere per tredici giorni i diritti costituzionali tra i quali anche quello della lihbertà di manifestazione, a causa di una ricorrenza religiosa.

«Sacrificare le libertà costituzionali e ogni tentativo di strategia politica teso ad allontanare l’immagine del centrodestra da quella di soggetti motivati dal furore ideologico più che dalla voglia di miglioramento della qualità della vita dei cittadini, sull’altare del bigottismo conservatore illiberale, indica una pericolosa tendenza alla miopia politica» affermano ancora a GayLib.

«Auspichiamo che questa tendenza non sia generalizzata nel centrodestra padovano e chiediamo un chiarimento agli amici di Alleanza Nazionale nonché alla signora Sindaco sulla volontà di correggere per tempo questa posizione oltranzista anacronistica affinché il Padova Pride 2002 si limiti ad essere, come è nella natura delle cose, occasione di dialogo, di comprensione e dibattito tra la comunità GLT, la Città e le Istituzioni e non diventi un momento di imbarazzante scontro tra una comunità discriminata e un centrodestra incapace di affrontare le esigenze dei cittadini, nel quale GayLib sarebbe senza alcun dubbio schierata con chi lotta per la libertà di manifestare sé stessi».

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