Pride 2002: scontro tra Arcigay e Forza Nuova

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Padova: Alessandro Zan del Coordinamento circoli del Nord-Est risponde alle affermazioni omofobe della destra locale che non vuole che la città ospiti la manifestazione dell'orgoglio omosessuale.

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Gay Pride di Padova. Alessandro Zan, presidente Arcigay Padova, risponde alle sparate di Forza Nuova: «Caratossidis dice di non dare spazio alla perversione omosessuale, noi chiediamo alla società civile di non dare spazio alle affermazioni intolleranti, omofobe e che incitano alla violenza contro le persone omosessuali».

«Provocazione e perversione, atteggiamenti promiscui e antieducativi: sono le parole usate dall’esponente del gruppo neo fascista padovano per dichiarare il suo "dissenso" nei confronti del Gay Pride nazionale programmato per l’8 giugno 2002. Parole in linea con quelle dell’on. Maurizio Saia quando parla della volgarità delle persone transessuali. Il circolo Tralaltro-Arcigay Padova e il coordinamento Pride Nordest – continua Zan – denunciano l’atteggiamento violento di Forza Nuova, che bene esprime l’autoritarismo, l’antidemocraticità e l’omofobia della destra fascista. Forza Nuova con le sue reiterate minacce vorrebbe impedire la pacifica manifestazione e visibilità di persone omosessuali, andando a ledere i diritti di ogni cittadino ad esprimere liberamente le proprie idee».

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