Pride a Rio: in piazza nel giorno della festa della patrona

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Un milione di persone ha sfilato sulla spiaggia di Copacabana. Nessuno scontro con la chiesa che ha organizzatole celebrazioni per la patrona durante la mattina, lasciando il pomeriggio...

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Un milione di persone in piazza a ritmo di Samba. Queste le cifre ufficiali del tredicesimo pride brasiliano, certamente il più coreografico di tutti, nella capitale mondiale del carnevale. Ma senza mai perdere di vista i diritti civili, specialmente la lotta all’omofobia, fenomeno che vede molte vittime ogni anno.  

Ieri, ad aprire la manifestazione c’era il Governatore dello stato di Rio (il Brasile, lo ridordiamo è una federazione), Sergio Cabral, entusiasta dell’evento: "Dubito che ci sia uno scenario più suggestivo della spiaggia di Copacabana per questa manifestazione". E fin qui niente di eccezionale (tranne che dalle nostre parti): in molti stati accade che le autorità locali presenzino ai pride nazionali. Il punto è che nella stessa giornata, la città brasiliana festeggia la sua Santa Patrona. Ma non ci sono stati problemi di sorta: è bastato programmare la processione religiosa per la mattina e il colorato e festoso Pride per il pomeriggio. Semplice no?

In Brasile, di fatto, le persone lgbt sono accettate e ben integrate. “Il pregiudizio e la discriminazione sono limitati solo a piccoli gruppi reazionari – dice il Presidente dell’associazione Aco-Iri, Claudio Nascimento. Secondo le associazioni, parte del merito va anche all’atteggiamento del presidente Lula nei confronti della comunità. Durante il pride,  Luiz Inacio Lula da Silva ha ricevuto un premio “per aver aumentato nell’opinione pubblica la consapevolezza dei diritti dei gay” e per avere organizzato qualche settimana fa la prima conferenza governativa glbt del Paese.sviluppi.

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