Pride, decine di migliaia di partecipanti tra Torino, Brescia e Varese

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Circa 100.000 persone sono scese in strada nella giornata di ieri per partecipare ai Pride di Torino, Brescia e Varese.

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E’ stato un altro weekend a tinte rainbow, quello vissuto nella giornata di ieri. Un sabato da Onda Pride che ha travolto il Nord del Paese, coinvolgendo città come Varese, Brescia e Torino.

2000, secondo gli organizzatori, le persone che hanno sfilato per le vie di Varese, da sommare alle 7000 di Brescia e alle oltre 80.000 che hanno fatto altrettanto all’ombra della Mole.

La parata di Torino è stata aperta dalla banda della Polizia Municipale, con il presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus, l’assessora regionale Monica Cerutti e l’assessore alle pari opportunità della Citta Marco Alessandro Giusta presenti in prima fila. Tutti i partecipanti al Pride di Torino hanno osservato il silenzio durante il passaggio in piazza San Carlo, per ricordare Erika Poletti, morta a causa del tragico delirio esploso durante la finalissima di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Al Pride di Varese ospite d’eccezione sul palco Stuart Milk, nipote di Harvey Milk, mentre al primo storico Pride di Brescia, che ha visto Vladimir Luxuria madrina, hanno partecipato anche alcuni esponenti di quella politica che tra Comune e Provincia aveva negato il patrocinio alla manifestazione: dal vicesindaco Laura Castelletti all’assessore Marco Fenaroli. Calcolatrice alla mano, circa 100.000 persone sono scese in strada nel fine settimana per chiedere uguali diritti, da sommare ai 10.000 partecipanti del Toscana Pride, ai 10.000 di Reggio Emilia e Potenza, ai 7000 del Friuli Venezia Giulia Pride, ai 3000 di Pavia e soprattutto ai centinaia di migliaia di Roma. Un’Onda Pride appena iniziata, con Milano, Napoli, Latina e Perugia tappe di sabato prossimo, eppure già trionfale.

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