Pride di Genova: si va verso il rinvio

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Forse verrà spostata la manifestazione nazionale dell'orgoglio che si terrà a Genova nel 2009 e inizialmente prevista per il 13 giugno. Il giorno dopo potrebbero tenersi le elezioni...

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Prima la coincidenza con le festività cattoliche del Corpus Domini. Adesso si fa strada l’ipotesi di una concomitanza con le elezioni europee. Non ha pace il Gay Pride di Genova inizialmente previsto da Arcigay per il 13 giugno 2009. L’appuntamento elettorale non è ancora stato fissato ma al momento si ritiene che domenica 14 giugno sia la data più probabile tra quelle in ballo per rinnovare le istituzioni europee e tenere una manifestazione dai forti contenuti politici contrasterebbe con il "giorno di silenzio" imposto tra l’altro dalla legge il sabato prima degli appuntamenti elettorali.

«Fare la sfilata il giorno prima delle elezioni non avrebbe senso – ha spiegato Riccardo Gottardi, segretario nazionale di Arcigay, dopo un incontro col prefetto di Genova Anna Maria Cancellieri – dal momento che facciamo rivendicazioni politiche di cui non si potrebbe parlare».

Restano poi le perplessità sulla concomitanza con il Corpus Domini. «Le barricate non fanno parte della nostra cultura – ha spiegato all’Ansa Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it -. Se c’e’ un problema si puo’ risolvere. Sarebbe stupida una presa di posizione su una cosa del genere». Gottardi ha offerto una soluzione: «Basterà spostare la sfilata alle 16 per evitare la concomitanza con la processione del Corpus Domini: stessa ora e stesso posto è difficile – ha spiegato Gottardi – anche perché non sarebbe corretto nei confronti delle persone che magari vogliono partecipare a tutti e due gli eventi. Cerchiamo di favorire la partecipazione di tutti – ha concluso il segretario nazionale di Arcigay – a tutte e due le iniziative». Al prefetto, però, rimangono i dubbi sui due cortei: «Mi riesce difficile immaginare una città che tutto sommato non è enorme percorsa da due cortei che potrebbero coincidere nei percorsi».

Intanto dalla curia è arrivato un no-comment sulla richiesta di incontro fatta da Arcigay al cardinale Bagnasco per discutere del Gay Pride 2009. «Parliamo del cardinale Siri», ha risposto oggi il prelato ai giornalisti arrivando ad un convegno sul suo predecessore.

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