Pride, non solo Italia: Francia, Grecia, Israele

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Non ci sono state solo Roma e Milano ad organizzare il "loro" Gay Pride. Quella passata è stata la settimana dell'orgoglio anche in altri paesi europei. Mentre in...

Solo tre anni fa, cioè quando al governo c’era ancora l’omofobo Kaczynski, il governo proibì che su suolo patrio si svolgessero manifestazioni come il Gay Pride. Questa decisione valse a qual paese la condanna da parte della corte eruopa dei diritti dell’uomo. ieri, nel 2008, almeno 2000 persone hanno partecipato al Pride della capitale Varsavia.

Eppure c’è ancora tanto da fare. Un recente sondaggio ha rivelato come la stragrande maggiornaza della popolazione considera ancora l’omosessualità alla stregua di una perversione.

Ad Atene le cifre sono più o meno le stesse: davanti al Parlamento hanno sfilato circa 3000 persone fra gay, lesbiche e transgender. Il Pride greco si è tenuto dopo soli quattro giorni da quando il sindaco della piccola isola di Tilos ha unito in matrimonio due coppie dello stesso sesso, approfittando di una falla nella legislazione che regolamenta il matrimonio civile risalente al 1982 e che non specifica che esso debba necessariamente essere contratto da individui di sesso opposto.

A Tel Aviv, il decimo Gay Pride si è svolto in maniera piuttosto pacifica. Qualche estremista di destra ha provato a rovinare la festa ma non sono stati riportati gravi incidenti. lo scorso anno, la folla del Pride fu costretta a manifestare al chiuso di uno stadio nonostante fra le organizzatrici c’era nientemeno che la figlia del premier Olmert.

In Francia sono ben tre le città che hanno organizzato i Gay Pride locali: Metz, Lille e Montpellier hanno visto le loro strade colorarsi d’arcobaleno.

 

C’è poi l’Italia: a Roma le autorità hanno dichiarato una partecipazione di 10 mila persone mentre l’organizazione ne ha dichiarati ben 500 mila. Stime entrambe da rivalutare.

A Milano si è svolta una manifestazione piuttosto contenuta: 20 mila partecipanti secondo l’organizzazione. Per circa 20 minuti la parata si è trasformata in un corteo muto e silenzioso. In Piazza Duomo, spenta la musica, chiusi gli altoparlanti, tutti i partecipanti si sono incollati un cerotto sulla bocca, bianco, con una x rossa.

Prove tecniche di Pride, diremmo. Quello nazionale, infatti, avrà luogo il 28 giugno a Bologna, a dieci anni di distanza dall’ultima volta che il corteo nazionale è passato sotto le due torri. Sono in tutto 40 le iniziative in calendario che già dallo scorso mese anticipano la manifestazione. Il raduno centrale è previsto per le 15:30 ai Giardini Margherita. Da qui prenderà il via la sfilata che percorrerà i viali di circonvallazione, via dei Mille e via Irnerioper concludersi in piazza VIII Agosto, dove sarà allestito il palcoscenico.

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