PRIDE: UN BRUTTO CAROSELLO?

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Il sindaco di Montegrotto Terme si scaglia contro i gay che «in modo vergognoso ed offensivo, irrompono nelle strade» ingenerando «confusione» nei giovani. E a Udine Grillini parla...

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PADOVA – «Desidero affermare di non far parte di quella «destra» che "tende la mano ai gay"». A prendere le distanze dall’apertura verso il movimento omosessuale annunciata pochi giorni fa da alcuni esponenti padovani di An è Luca Claudio, Sindaco di Montegrotto Terme, che dalle colonne del Mattino di Padova di oggi si scaglia contro «la ridicola forma con la quale, in modo vergognoso ed offensivo, i gay irrompono nelle strade e nelle città, patrimonio di tutta la collettività».

Continua dunque la polemica intorno alla manifestazione nazionale dell’orgoglio glbt in programma a Padova per l’8 giugno, di cui ancora qualcuno, evidentemente, ignora la valenza politica e la funzione di rivendicazione sociale costituzionalmente sancita. Per il primo cittadino di Montegrotto, infatti, il Gay Pride è solo un «carosello pubblicitario che vede come sponsor le pubbliche amministrazioni e che non tiene conto di quale "confusione" possa ingenerare, per esempio, sui nostri figli e sugli adolescenti che si affacciano alla sessualità e alla naturale intimità nell’attrazione verso l’altro sesso».

Bontà sua, Luca Claudio non entra nel merito «del dovuto rispetto verso ogni opinione sia essa relativa alle ideologie politiche, alle rivendicazioni sulla propria identità sessuale, sulle convinzioni religiose, sulla libertà di pensiero»; ciononostante il sindaco si chiede se davvero è necessaria a rivendicare questo rispetto una manifestazione pubblica: «Perché l’ostentazione della «diversità»? Perché un appuntamento fisso di massificato esibizionismo su una scelta che racchiude in sé i significati più intimi della sessualità, del rapporto di coppia, dei sentimenti e dell’amore

E proprio di rapporto di coppia, orgogliosamente omosessuale, si parla oggi alle 17, nell’ambito delle iniziative dei circoli Arcigay e Arcilesbica di Udine e Trieste per la giornata dell’orgoglio omosessuale, che avrà la giornata culmine a Padova l’8 giugno. Al caffè Caucigh di via Gemona a Udine, si terrà un incontro sull’attualissimo tema del riconoscimento delle unioni civili. Un argomento al centro del dibattito politico più recente anche in regione, sia in relazione alla discussa nuova legge sulla famiglia ancora in cantiere in consiglio regionale, sia alle vicende legate alle proposte di istituzione di un registro delle unioni civili avanzata in alcuni Comuni del Friuli Venezia Giulia.

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