Prima operazione di cambio sesso in Toscana

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Un fiorentino di trent'anni il primo a diventare donna con un'operazione compiuta in Toscana, e pagata interamente dalla mutua.

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Si è svolta all’ospedale di Careggi la prima operazione in Toscana per il cambiamento del sesso. L’operazione è stata guidata da Alfredo Trippitelli, della Clinica Urologica II del padiglione di Monna Tessa, che da ora in avanti dovrebbe diventare un punto di riferimento più disponibile per le tante richieste di cambiamento di sesso che vengono ogni anno avanzate in Toscana. Si starebbe infatti organizzando un gruppo interdisciplinare per affrontare tutte le richieste.

Questa prima operazione è stata eseguita su un fiorentino di circa trent’anni, al quale è stato dapprima asportato l’apparato genitale maschile, e quindi, come spiega alla Nazione Trippitelli, è stato «creato il nuovo apparato con una neovagina e un neoclitoride». Grazie a quest’uiltimo organo, sensibile perché realizzato utilizzando parte del glande e delle sue terminazioni nervose, sono possibili le sensazioni di piacere durante il rapporto sessuale.

La persona operata, attualmente e finalmente di sesso femminile, ha accolto il risveglio post-operatorio con un pianto di gioia, dopo anni passati in un corpo che non si riconosce. Attualmente è già a casa, e segue una serie di terapie che hanno il compito di stabilizzare il cambiamento di sesso. Presto potrà recarsi in tribunale per registrare anche nei documenti di identità il suo nuovo genere.

L’operazione, che in tutto costa circa venti milioni, è stata completamente pagata dal sistema sanitario nazionale. L’iter burocratico per vedersi riconoscere questo diritto è piuttosto lungo: ad autorizzare l’operazione e addebitarla al SSN è un giudice del tribunale che esamina le perizie presentate dagli esperti psicologi.

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