Prima parata gay in Polonia

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Si è svolta il primo maggio la prima manifestazione nazionale gay polacca, a cui hanno preso parte duecento persone che hanno chiesto a gran voce la legalizzazione del...

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La prima parata gay polacca ha avuto luogo a Varsavia il primo di maggio. La "Parata dell’Uguaglianza" è stata organizzata dall’ala polacca dell’International Lesbian and Gay Cultural Network, in cooperazione con TADA project (un’organizzazione che lavora con persone che vivono con Hiv/Aids), gli editori delle riviste Nowy Men e Outsider e il webmaster di www.gay.pl.

La marcia è partita alle deu del pomeriggio dalla plac Zamkowy (piazza Castello) di Varsavia, uno dei luoghi più conoscsiuti e simbolici della Polonia. Più di duecento persone hanno preso parte alla parata che era guidata da drag queens e dai due politici Piotr Ikonowicz, membro del Parlamento per il Partito Socialista Polacco, e Robert Biedron dell’Unione Democratica di Sinistra. Piotr Ikonowicz, che era candidato come presidente alle elezioni dell’anno scorso, ha promesso che sosterrà tutte le azioni connesse con la legalizzazione del matrimonio gay in Polonia.

La parata è passata poi per via Krakowskie Przedmiescie (la via principale del centro storico di Varsavia), e si è fermata di fronte al palazzo presidenziale, dove i partecipanti hanno letto le loro dichiarazioni, chiamando il presidente Aleksander Kwasniewski a sostenere la preparazione della legge per il matrimonio gay in Polonia.

Di fronte all’Università di Varsavia, la più importante della Polonia, i partecipanti hanno chiamato le autorità delle università a fermare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.

La parata si è conclusa sotto il monumento a Copernico, dove Szymon Niemiec, principale organizzatore della parata, ha letto una dichiarazione in cui ha chiamato il parlamento polacco a formare delle commissioni parlamentari per riformare la legge polacca in accordo con le direttive dell’Unione Europea sui diritti dei gay e delle lesbiche. Ha anche richiamato tutti i gay e le lesbiche polacchi a richiedere ai politici durante la campagna per le prossime elezioni parlamentari (del 23 settembre 2001) rispetto per i diritti gay e legalizzazione del matrimonio.

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